La nuance rosa pervade tutto il territorio e la storia dei fiori di ciliegio è così affascinante da aver fatto il giro del mondo, partendo dal Giappone. Conosciamo insieme tutti i dettagli e qual è il rito dell’osservazione dei ciliegi in fiore.

Fiori di ciliegio, storia e significato

I fiori di ciliegio sono conosciuti ad oggi in ogni parte del mondo. Simbolo di romanticismo e delicatezza, le loro nuance rosa sono conosciute e ammirate sin dalla fine dell’800 ispirando non poche correnti artistiche e letterarie denominate Japonisme.

I fiori danno vita ad uno spettacolo della natura, da ammirare non solo in Giappone ma oramai in ogni parte del mondo – anche in Italia. Per andare nello specifico, il ciliegio fiorisce ad aprile sul Prunus Avium che fa parte della famiglia delle Rosacee con origini europee.

Viene denominato anche Ciliegio degli uccelli o Ciliegio selvatico con diffusione media in Asia e Medio Oriente. In Giappone prevalentemente ricorre una festa che si chiama Hanami che celebra la bellezza della natura che si esprime proprio con l’esaltazione di questi fiori e questi colori.

Per i giapponesi questi sono i fiori della felicità e del benessere, simbolo della nascita e della nuova vita. Un fiore delicato, bellissimo così come l’esistenza umana: sboccia, cade per terra e si ricongiunge con il suolo lasciando la bellezza e un ricordo vivo in ognuna delle persone che hanno potuto vederlo e viverlo.

Per la Cina invece questo fiore rappresenta la donna e la sua sessualità, mentre in Europa viene visto come un simbolo di educazione e galateo.

Caratteristiche dei fiori di ciliegio

Affascinanti e dal colore impossibile da imitare, sono fiori che vengono celebrati e usati ad uso puramente ornamentale. La fioritura ha una variabilità che si basa sul clima, ma di norma sbocciano in primavera tenendo conto che alcune varietà particolari sbocciano in inverno.

I fiori sono composti da sei petali che possono essere doppi oppure singoli, con uno stame giallo. Il loro colore è rosa e bianco, pastello delicato senza sfumature: durante la notte possono cambiare colore arrivando sino al rosa intenso. La loro caratteristica peculiare è l’essere ermafroditi avendo quindi caratteristiche sia femminili che maschili, impollinati da insetti e adorati dalle api.

Naturalmente sono presenti non poche varietà che si notano nei rami o posizionamento delle gemme, ma le caratteristiche botaniche restano sempre le medesime:

  • Satokazura che sono doppi realizzati da incroci con altre specie di ciliegio
  • Yamakazura sono fiori a cinque petali con sfumature del rosa
  • Pronus Serrulata molto delicati dai colori del giallo, bianco e rosa
  • Pronus Subhirtella che hanno un colore rosa intenso
  • Viscicone dai rami corti e duri, i suoi fiori si raggruppano sui rami formando un unico gruppo
  • Viscicolino con rami lunghi e fiori suddivisi ben distanziati
  • Pronus avium var florepleno che è una tipologia giapponese con foglie caduche.

Molte delle varietà esistenti sono frutto di alcuni incroci che sono state fatte durante i secoli di selezioni varie e la più apprezzata si chiama Somei-yoshino. Una varietà particolare che ha dei fiori molto semplici caratterizzati dal rosa scuro: aprendosi lasciano spazio al bianco puro e intenso.

È bene evidenziare inoltre che in Giappone ci sono moltissime specie ornamentali con più di cinque petali che sono conosciuti come Yaekazura. Kikuzakura hanno sino a 100 petali per arrivare poi allo Shirofuzen con fiori doppi e cadenti.

Per chi volesse coltivare questi fiori deve avere un posto all’aperto, in piena luce e con un terreno altamente fertile e lontano dai ristagni d’acqua. La pianta deve godere di una esposizione in pieno sole di almeno 6 ore al giorno, piantumati in autunno con il fertilizzante sul tronco da mettere nel mese di marzo.