Gli antichi Romani attribuivano al tartufo proprietà terapeutiche e afrodisiache, e sebbene questo rimanga ancora oggi non dimostrato, c’è sicuramente un amore che rasenta il fervore per il tartufo.

Tartufo bianco di Alba: cos’è e dove trovarlo

Venne considerato il “diamante della cucina” dall’epicureo del XVIII secolo Jean Anthelme Brillat-Savarin, ed è apprezzato dagli amanti del cibo più esigenti. L’aroma distinto e il sapore terroso intenso possono trasformare pasta, piatti a base di uova, riso e persino foie gras in esperienze squisite. Il tartufo bianco invernale (tuber magnatum ) è talvolta chiamato tartufo piemontese o d’Alba, perché l’Italia è stata benedetta con un’abbondanza di tartufi bianchi che si raccolgono da ottobre a dicembre  nel comune di Alba e nelle province di Asti e Alessandria.

Tartufo bianco di Alba: costo

Il costo del prezioso tubero varia dai 2.500 ai 3.500 euro al kilo.

Tartufo bianco di Alba: caratteristiche

La polpa soda di un tartufo bianco è di colore da crema chiaro a marrone chiaro, con marmorizzazione bianca. I tartufi crescono a pochi centimetri nel terreno, in simbiosi con le radici di alberi di latifoglie come querce, castagni, variano in dimensioni da un pollice o giù di lì a oltre un chilo.

Tartufo bianco di Alba: ricette

Per le preparazioni culinarie, tenete presente che i tartufi bianchi non vengono quasi mai cotti, ma se non volete spendere una fortuna potete optare per un buon burro al tartufo bianco aggiunto al purè di patate, oppure alla pasta o al riso o spalmato sul pane tostato. Anche l’olio al tartufo bianco è un’altra opzione con una miriade di usi in cucina. Noi vi suggeriamo due ricette buonissime: un primo e un antipasto da leccarsi i baffi!

Tajarin al tartufo

Si tratta di un grande classico che saprà far felice anche i palati più esigenti.

Ingredienti

120 g di Parmigiano-Reggiano

120 g burro

800 g tagliolini all’uovo freschi

50 grammi di tartufo bianco spennellato con un panno umido

300 ml brodo vegetale

Pepe, noce moscata

Sale

Preparazione

Mescolare il formaggio con il pepe nero e la noce moscata.

In una padella a fuoco basso sciogliere il burro.

Aggiungete il composto di Parmigiano-Reggiano e un pizzico di sale, mescolando per mantenere il composto emulsionato man mano che il formaggio si scioglie.

Incorporare il brodo bollente.

Buttare la pasta nell’acqua bollente per 1-2 minuti.

Rimuovere e scolare la pasta quando è cotta.

Aggiungere la pasta alla salsa al burro, mescolando per ricoprire la pasta.

Dividere la pasta in quattro piatti e distribuire uniformemente il tartufo sulla pasta.

Servite subito.

Panzerotti agli spinaci e ricotta con tartufo bianco

Un piatto sfiziosissimo per un antipasto davvero unico.

Ingredienti

Pasta all’uovo:

500 gr farina 00

6 tuorli d’uovo

Ripieno:

1 uovo intero

300 gr spinaci

300 gr ricotta vaccina

Parmigiano Reggiano

Noce moscata

Olio extra vergine di oliva

Tartufo bianco

Preparazione

Impastate la pasta fresca mescolando farina e uova.

Lasciamo riposare in frigo almeno mezz’ora.

Stendete con il mattarello.

Tagliate dei dischi del diametro di circa 5 cm.

Cuocete a vapore gli spinaci.

Tagliate e unite la ricotta, il rosso d’uovo, il parmigiano e la noce moscata

Riempite con il ripieno i dischi precedentemente preparati, avvolgendoli delicatamente e sigillando la pasta. Cuocete per 3 minuti.

Scolateli e coprite con un filo d’olio e del tartufo a scaglie.

Vino in abbinamento: Valturio 2010

Il Valturio IGT, rosso fermo, Sangiovese dal colore rubino intenso prodotto nelle Marche, che vanta una lunga maturazione di 12 mesi, in barrique di legni francesi che contribuiscono al gusto corposo e morbido.

Esame visivo

Rubino intenso e profondo.

Esame olfattivo

Predominanza di piccoli frutti neri e mature note speziate, caffè tostati.

Esame gustativo

Ricco di sensazioni vellutate. Presenza di tannini nobili, suadente.