La parola più calzante per descrivere la società degli ultimi 30-40 anni è senza dubbio “omologazione”. La grande esplosione della produzione di massa, che ha generato una serie di prodotti, capi d’abbigliamento, accessori, bramati da una gioventù senza più miti, ha dato vita a diverse mode prettamente consumistiche. La società, sempre più liquida, si impregna di prodotti a basso prezzo, ma senza spessore. Anche dal punto di vista della cultura c’è una mercificazione e una produzione industriale di opere, sia visive che letterarie, di dubbio valore. In questo scenario si insinua con forza la collana editoriale SenzaBarcode.

Collana editoriale SenzaBarcode, perché non siamo tutti uguali

L’omologazione, a partire dagli anni ‘90 (ma anche fine ‘80), si realizza su diversi fronti, dalla moda, che vedeva per esempio, l’epoca dei paninari, o dei dark, per poi sfornare una serie infinita di bomber verde militare dopo l’uscita della pellicola di Top Gun, fino ai giorni nostri, dove schiere di ragazzini, indossano sneakers da 200 euro in ogni occasione.

La musica degli ultimi anni, eccetto qualche rarità controcorrente, è tutta uguale, dalla trap al raggaeton, piccoli amici di Maria, freschi di stampo ogni anno, o figli dei talent, artisti usa e getta, buoni per una stagione. E poi c’è la letteratura, sempre più appannaggio di penne del consumismo, scrittori mordi e fuggi, 50 sfumature di niente, pennellate di banalità, ma che vendono. Best seller che danno lustro a chi li edita e un pacchetto di sogni da mettere in tasca a chi li scrive.

Fortunatamente, però, non siamo tutti uguali, e questo è il grande messaggio che l’Associazione SenzaBarcode lancia. Il nome stesso è alquanto esplicativo. Perché il codice a barre da sempre quell’idea di seriale, di prodotto industriale numerato, senz’anima, senza perché.

Eppure il codice a barre lo ritroviamo praticamente su tutto, ma non sui libri SenzaBarcode. Qualsiasi prodotto noi acquistiamo, ovunque lo acquistiamo, è dotato di codice a barre, quasi a voler indicare un segno di nascita, o forse di appartenenza, di omologazione.

SenzaBarcode è un’associazione libera, indipendente, transpartitica, che promuove l’informazione aperta, pluralista, meritocratica. Crede profondamente nello scambio della conoscenza, perché è anche uno scambio di energie, è la mano tesa verso la crescita dell’individuo in quanto essere unico nel suo genere.

Senzabarcode promuove la cultura, ma senza apporre codice a barre. E questo modo di essere, questa visione libera del mondo, in quest’ultimo anno, sta ottenendo grandi riscontri.

La collaborazione con CTL, da progetto a realtà consolidata

Solo un anno fa si sperava tantissimo in questa collaborazione. I sogni, le idee, i progetti, erano davvero tanti. Di contro, il periodo complesso in cui abbiamo vissuto, e nel quale ancora stiamo vivendo, che non ha però frenato l’entusiasmo e i progetti.

La collana SenzaBarcode, pubblicata dall’associazione con CTL editore Livorno, in un anno ha promosso diversi nuovi scrittori, talenti non omologabili, personalità forti, con cose da dire originali, non il solito racconto preconfezionato venduto a pochi spicci.

I libri che sono usciti nel 2021 si trovano tutti sul sito ufficiale libri.senzabarcode.it, sono 5: la raccolta di racconti brevi Bloggami 2020; Rose scarlatte di Laura Mancini; Una storia anni sessanta di Maria Foffo e Dominio e Ribellione ed Equilibrio e Cambiamento di Andrea Barricelli, e dal 30 settembre fino al 3 ottobre si va al Pisa Book Festival, dove tra i protagonisti troveremo anche Laura e Andrea.

I loro libri, infatti, saranno in esposizione presso lo stand 66 di CTL, dalle 15 alle 18, il 2 ottobre. In questa occasione Laura Mancini firmerà le copie del suo libro e offrirà ai presenti alcune letture a passo di tango argentino.

Laura sarà presente anche alla libreria Ubik di via prenestina 415/417 venerdì 1° ottobre e anche in questa circostanza, dalle 18, leggerà alcuni estratti del suo libro a passo di tango argentino.

Soddisfazione e tanto lavoro davanti

La soddisfazione che si sta raccogliendo in questi giorni è davvero tanta. Il gruppo di comunicazione è praticamente al completo e non può fare altro che crescere. Dal magazine online, ormai punto di riferimento sul web, alla web radio, nata su una piattaforma esterna il 14 ottobre del 2019, con pochissime risorse e tanto entusiasmo, e che dal 1° gennaio 2021 si trova sulla piattaforma di proprietà dell’associazione; all’Accademy per i corsi di poadcaster e web writing e, finalmente una collana diversa da tutte le altre.

Una strada che può percorrere chi vuole esprimere le proprie idee, la propria creatività, senza indossare alcun cappello, scrivendo a libri@senzabarcode.it. Tutti i libri inviati vengono letti, anche quelli che poi non vengono selezionati, perché è giusto dare una concreta possibilità a tutti.

La collana SenzaBarcode, garantisce una pubblicazione a titolo totalmente gratuito se l’opera è apprezzata anche dall’editore.