Il consumo di cannabis legale è in costante aumento, ma al di là dei pregiudizi, che sono ancora tanti, di cosa si tratta veramente? Proviamo a raccontare come si è sviluppato questo fenomeno, ma soprattutto, quali siano i risvolti a livello sociale e legale e come si possa utilizzare questo prodotto per trarne beneficio in modo sicuro.

Cannabis legale, cosa dice la legge

Per capire il fenomeno dell’aumento del consumo di cannabis legale ci si deve obbligatoriamente rifare alla nuova normativa. Ebbene, a grandi linee, con la legge del 2016, la n. 242, in Italia è stata concessa la possibilità di coltivare canapa legale, ovvero, che abbia un valore di THC che non superi lo 0,2%, tollerando fino allo 0,5%.

Ora, va detto che la legge non è proprio chiarissima, quindi se si hanno certezze sul fatto che possa essere coltivata, rimangono molti dubbi sull’utilizzo che se ne può fare. Il problema sul consumo, quindi, rimane. Secondo la normativa, gli usi possibili sono alimentari, collezionismo, per creare tessuti con le fibre. L’utilizzo ricreativo non viene citato.

Quindi si deve fare attenzione quando la si acquista a questo dettaglio perché si può incorrere in problemi che possono essere facilmente evitati.

Il boom della cannabis legale

Quindi, se da una parte il fenomeno dell’aumento del consumo di cannabis legale è spiegato dalla normativa meno “severa”, dal punto di vista sociale ci sono altri tasselli che devono essere messi in ordine.

Diciamo subito che la cannabis legale non sballa. Non ha infatti sufficienti quantità di THC. Invece, ha una buona quantità di cannabidiolo, CBD, un cannabinoide che non produce effetti psicotropi, mentre ha un’azione rilassante e sedativa e che ha un grande potenziale sul nostro organismo.

Detto questo, dobbiamo avere presente anche quale sia lo scenario in cui è letteralmente scoppiato il boom di acquisti di cannabis leggera.

L’epoca in cui stiamo vivendo, quella che è stata definita la “società liquida”, sempre in divenire, pretende molto dalle persone. Pretende che siamo in costante formazione, che siamo flessibili, versatili, competenti. Tutto questo si traduce in un’unica parola: stress. Corriamo per tutta la giornata tra impegno nostri e dei nostri figli, ci vengono richieste prestazioni sempre più elevate perché sempre più elevata è la competizione.

Dobbiamo fare quindi i conti con ansia, stress, insonnia, depressione, fobie. Non a caso anche gli psicologi hanno registrato un boom di interventi. In particolare in questo momento di grande stress collettivo dovuto alla pandemia.

Cosa vogliono le persone? Relax. Ecco che la cannabis light è un ottimo mezzo per trovare quella condizione di rilassamento che ci serve per recuperare le energie. Non solo, la cannabis riduce sintomatologie dolorose, come dolori articolari e muscolari, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, quindi molti la assumono per tutti questi motivi.

Non si deve più pensare ai ragazzini trasgressivi che nei vicoletti bui fumano canne, ma sono persone per lo più adulte che la consumano sotto forma di olio, ne bruciano i fiori per spandere l’aroma nell’aria, la utilizzano per le tisane, insomma, nei più svariati modi, al fine di trovare l’agognato relax, magari la sera, prima di andare a letto, per avere una notte di sonno ristoratore.

Dall’altro lato ci sono le persone che la utilizzano prettamente per diminuire delle condizioni di dolore fisico, ma qui va fatta chiarezza.

La cannabis light non è la cannabis terapeutica

Come abbiamo visto la cannabis light è un preparato con concentrazioni di THC inferiori allo 0,2% con tolleranza fino allo 0,5% (alcuni sostengono fino allo 0,6%). Il THC è il responsabile dell’effetto farmacologico, al contrario il CBD ne tampona l’azione. Quindi la cannabis terapeutica non è priva di THC, ma il suo utilizzo è autorizzato per motivi di salute ben definiti dalla normativa.

Ora, capita che purtroppo capita che anche nell’utilizzo terapeutico esistano numerosi preconcetti. Ancora oggi è molto difficile ottenere il benestare per l’utilizzo della cannabis terapeutica, quindi, molte persone affette da patologie come, per esempio, la fibromialgia, si organizzano acquistando cannabis light che, ricordiamo, non ha i medesimi effetti della cannabis terapeutica, ma comunque riesce a lenire degli stati dolorosi.

E anche questo spiega il boom dell’aumentato consumo.

Non sappiamo se e quanto questa tendenza continuerà a svilupparsi verso l’alto, vero è che dal punto di vista della normativa ci sono ancora parecchie lacune che dovranno essere colmate.

Dove acquistare la cannabis legale

Ora arriviamo al momento dell’acquisto. La cannabis legale, ormai, si trova un po’ ovunque, sia nei negozi fisici che in quelli online. Ovviamente sugli acquisti online occorre avere un’attenzione maggiore. Controllate bene la qualità dei prodotti che vengono venduti e se vi sono recensioni vi consigliamo di leggerle attentamente.

Noi abbiamo voluto fare una nostra piccola ricerca e abbiamo trovato diversi e-commerce interessanti, in particolare vi consigliamo Ok Flower che è il primo delivery di cannabis legale. Ok Flower distribuisce solamente prodotti selezionati con le migliori tecniche di coltivazione. Inoltre anche i prezzi sono molto invitanti perché grazie al contatto diretto con i produttori italiani si riducono i costi dei diversi passaggi.

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