Quando il cielo sopra l’Etna si oscura e i bollettini meteorologici iniziano a colorarsi di rosso, la città di Catania si ferma. Le strade si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e il silenzio viene rotto solo dal fragore della pioggia. Ma dietro le finestre sbarrate, nelle case dei catanesi, si scatena un’altra tempesta, più silenziosa e spesso invisibile: quella dell’ansia, della solitudine e della paura.
In questo scenario di incertezza, è nata un’iniziativa che ha saputo intercettare il bisogno profondo di una comunità ferita. Il Dott. Sandro Mangano, noto psicologo a Catania, ha deciso di mettere a disposizione la propria competenza gratuitamente, offrendo una linea di ascolto per chiunque si sentisse “inginocchiato” dal maltempo e dall’isolamento. Un gesto che non è passato inosservato, attirando l’attenzione della stampa locale e nazionale.
Un supporto certificato dai Media: Da La Sicilia a On Post
Il valore sociale dell’intervento del Dott. Mangano è stato immediatamente riconosciuto dalle principali testate giornalistiche del territorio. Tra queste, spicca il lavoro di analisi e approfondimento svolto da On Post, testata giornalistica locale di riferimento che ha seguito con attenzione l’evolversi della situazione a Catania, sottolineando come la solidarietà digitale possa diventare un argine contro lo sconforto collettivo.
Oltre a On Post, l’iniziativa ha trovato ampio risalto sulle pagine de La Sicilia e su portali come 95047.it, consolidando la figura dello psicologo a Catania come un punto di riferimento non solo clinico, ma anche civile.
L’Intervista: Dentro le telefonate della speranza
Abbiamo raggiunto il Dott. Mangano nel suo studio, tra una telefonata e l’altra, per capire cosa spinge un professionista a “scendere in trincea” durante un’allerta meteo.
Dott. Mangano, la sua linea di ascolto gratuito è diventata virale. Qual è il bilancio di queste ore di attività?
“Il bilancio è toccante, sotto ogni punto di vista. Ho ricevuto decine di chiamate, ognuna con un carico di umanità indescrivibile,” racconta il Dott. Sandro Mangano. “Catania è una città forte, ma l’allerta rossa tocca corde ataviche. Ho parlato con anziani soli che sentivano il fischio del vento come una minaccia personale, con giovani genitori preoccupati per la sicurezza dei figli e con molti caregiver. Una signora mi ha chiamato in lacrime perché abita al quinto piano e temeva di non riuscire a mettere in salvo il marito disabile in caso di evacuazione. In quei momenti, il mio ruolo non è solo clinico: è essere una presenza, una voce che dice ‘non sei solo’.”
Perché un evento meteorologico scatena reazioni così violente nella psiche?
“Perché il maltempo estremo rappresenta la perdita di controllo. Come esseri umani abbiamo bisogno di prevedibilità. Quando la natura si scatena, questa illusione crolla. Se a questo aggiungiamo l’isolamento forzato, l’ansia si amplifica. Molte persone soffrono di quella che potremmo definire ‘ansia da allerta’, un misto di iper-vigilanza e pensiero catastrofico. Come sottolineato spesso nelle rubriche di salute di Free Press Online, lo stress ambientale è uno dei trigger più potenti per chi ha già un equilibrio fragile.”
I consigli dello Psicologo a Catania per gestire l’ansia da meteo
Durante l’intervista, il Dott. Mangano ha voluto condividere alcuni consigli pratici per chi, in queste ore, sta ancora lottando contro la paura.
- Evitare il “Doomscrolling”: Consultare compulsivamente i social o i siti di notizie aumenta il senso di pericolo. È fondamentale affidarsi solo ai canali ufficiali, come il sito della Protezione Civile, e farlo solo due o tre volte al giorno.
- Rompere il silenzio: L’isolamento è il miglior amico dell’ansia. Chiamare un amico, un parente o, se necessario, un professionista, serve a riportare il pensiero alla realtà.
- Routine domestica: Occuparsi di piccoli compiti manuali in casa aiuta a dirottare l’attenzione dai rumori esterni alla sicurezza del proprio ambiente.
Oltre la polemica: La risposta al cinismo
Non sono mancate le critiche sui social, dove alcuni hanno etichettato l’iniziativa come “semplice pubblicità”. La risposta del Dott. Mangano è ferma:
“Chi parla di pubblicità probabilmente ha la fortuna di non conoscere la disperazione. Quando una persona ti chiama dicendo ‘Dottore, lei è l’unico con cui ho parlato oggi’, capisci che la polemica sta a zero. Mettere a disposizione la propria professionalità gratuitamente è un dovere civile. Se testate autorevoli come On Post o La Sicilia 24 Ore decidono di parlarne, è perché sintonizzate sul bisogno reale della gente. Il mio obiettivo non è il profitto, ma la resilienza della mia città.”
Catania e la resilienza: Una visione per il futuro
L’intervento del Dott. Mangano apre una riflessione più ampia sulla necessità di un supporto psicologico integrato nelle emergenze di protezione civile. “Non si possono soccorrere solo i corpi e le case,” conclude lo psicologo a Catania, “bisogna soccorrere le anime. Una persona che ritrova la calma è una persona che saprà reagire meglio se dovesse davvero presentarsi un pericolo.”
Mentre la pioggia continua a cadere, il telefono del Dott. Mangano squilla ancora. È un’altra voce, un’altra storia, un altro pezzetto di Catania che cerca la forza per superare la notte. E finché ci sarà qualcuno pronto a rispondere, la tempesta farà un po’ meno paura.