Il comparto delle vernici ha un ruolo di primaria importanza nell’economia italiana, tant’è che ad oggi conta circa 16.000 addetti e ben 4.500 miliardi di fatturato. Aspetti come la sicurezza sul lavoro e la conoscenza approfondita delle varie tipologie di pittura vanno quindi analizzati attentamente dagli addetti ai lavori. L’industria delle vernici si basa principalmente su flessibilità, attenzione ed innovazione, caratteristiche che hanno fatto la fortuna di piccole e medie imprese italiane.

Quando si parla di vernici è opportuno tenere in considerazione una serie di aspetti: prodotti e processi produttivi, offerta e domanda di un settore altamente frammentato, ruolo della verniciatura nelle industrie manifatturiere, idoneità e conformità a protezione dell’ambiente.

Prodotti a base acqua e a base solvente: le differenze

Al momento della verniciatura la scelta può ricadere fondamentalmente su prodotti: a base solvente e a base acqua.

I prodotti a base solvente sono meno delicati al momento dell’applicazione, ma si stendono facilmente e sono in grado di contrastare la fuoriuscita degli estrattivi del legno, che quindi risulta meno ruvido e più pulito. Rispetto ai prodotti a base acqua, quelli a base solvente risultano più facili da applicare in particolari condizioni di umidità e temperature elevate. Tuttavia emettono una maggiore quantità di sostanze volatili, quindi impattano maggiormente sull’ambiente.

I prodotti a base acqua sono di ultima generazione e a livello di performance risultano altamente affidabili. Alcune resine resistono addirittura meglio agli agenti atmosferici rispetto a quelle a base solvente e garantiscono una bassa emissione di sostanze nocive. Questi prodotti sono pressoché inodore, quindi risultano indicati sia per l’esterno che per l’interno, inoltre assicurano una notevole velocità di essiccazione così da permettere diversi cicli di lavorazione in una sola giornata.

Da un punto di vista ambientale i prodotti a base acqua si fanno preferire, ma bisogna tener conto che la lavorazione a temperature troppo basse o alte oppure in condizioni di eccessiva umidità risulta piuttosto complessa.

Le pompe per vernici: a cosa servono?

Tra gli strumenti più importanti per la verniciatura ci sono le pompe per vernici, in grado di lavorare con quantità decisamente elevate in un tempo ristretto. Tali macchine riducono il flusso di lavoro, quindi sono molto utilizzate nel settore edilizio ed in quello automotive. L’imbiancatura a spruzzo consente di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo, ottimizzando quindi le risorse aziendali e riducendo gli sprechi.

Esistono vari modelli: dalla pistola per verniciatura a bassa pressione alla pompa airless ad alta pressione, dalla pompa ad aria compressa o pneumatica fino alla pistola per verniciatura elettrica. Ognuno di questi modelli ha delle specifiche caratteristiche che si adattano alle finalità dei vari settori industriali e commerciali.

Cosa sono gli isocianati

Gli isocianati sono contenuti negli indurenti e in alcune vernici utilizzate nella pittura e risultano altamente pericolosi per la salute umana. I vapori di isocianato sono invisibili e si diffondono rapidamente nell’ambiente lavorativo sia durante la fase di essiccazione della vernice sia durante la pulizia delle pistole. Gli isocianati, se inalati o se entrano a contatto con la pelle, sono altamente irritanti e possono provocare reazioni come asma e sensibilizzazione. Diversi studi hanno dimostrato che buona parte degli isocianati è anche cancerogena, quindi è fondamentale conoscerli per utilizzare le giuste strumentazioni per proteggersi adeguatamente.

Per effettuare la verniciatura in totale sicurezza è quindi necessario dotarsi degli appositi dispositivi di protezione respiratoria, senza alzare la visiera durante la verniciatura e durante l’eventuale periodo di decontaminazione. Le stesse attenzioni vanno rivolte anche al locale o alla zona di lavoro, che va sanificata per evitare che gli isocianati possano disperdersi nell’ambiente e creare un’area potenzialmente tossica che favorisce l’insorgenza di malattie croniche.

Rischi e sicurezza per i lavoratori: cosa dice la normativa?

Inalazione delle polveri, rischio di incendi ed esplosioni sono solo alcuni dei pericoli che si nascondono dietro la pittura e la verniciatura. In realtà ogni lavoro nasconde insidie e minacce, perciò è importante conoscere le normative di sicurezza e gli strumenti finalizzati a tutelare l’incolumità dei lavoratori in  ogni settore.

Innanzitutto bisogna utilizzare, laddove possibile, sostanze non pericolose al posto di quelle pericolose così da ridurre al minimo ogni rischio. Sarebbe quindi preferibile utilizzare sistemi di verniciatura privi di isocianati. Se ciò non dovesse essere possibile, allora bisogna dotare i lavoratori delle giuste attrezzature come una cabina di verniciatura con un adeguato sistema di ventilazione da revisionare periodicamente. Ad ogni modo prima di utilizzare qualsiasi sostanza i lavoratori devono consultare l’etichetta e le istruzioni per l’uso.

Gli ambienti non ventilati o poco ventilati devono essere dotati di un ventilatore per aerare a sufficienza l’ambiente. Se le sostanze utilizzate sono anche combustibili, in prossimità del luogo di lavoro non devono essere presenti sorgenti di accensione.

La verniciatura a spruzzo va effettuata sempre separatamente da altre attività ed i dipendenti devono indossare i seguenti dispositivi di sicurezza personale: guanti monouso, indumenti a maniche lunghe, protezione delle vie respiratorie e protezione per gli occhi.

Tutte le componenti e le sostanze per la verniciatura vanno conservate separate tra di loro in locali chiusi e ventilati. Molto gioca anche il buon senso dei lavoratori, quindi non bisogna fumare né utilizzare fonti di innesco come fiamme libere, scintille, stufe elettriche e simili.