Negli USA l’ambito immobiliare, a dispetto di una pandemia tuttora in corso, appare più vitale che mai. La richiesta odierna di abitazioni, se confrontato a quella caratterizzante il lasso di tempo che precedette la pandemia, ha subito un incremento ammontante al 25%. Medesimo andamento hanno subito prezzi i quali si accingono a toccare picchi davvero molto elevati. Se è vero che il numero di persone in cerca di un’abitazione pare essere in aumento, è altrettanto vero che di beni immobili in vendita ce ne sono davvero molto pochi. Si tratta di una situazione che contraddistingue tale ambito ormai da anni, in maniera particolare per quel che concerne i beni immobili in via di edificazione. Lo stato attuale delle cose ha per questo costretto molti potenziali acquirenti a virare su una scelta tanto innovativa quanto tuttavia poco dispendiosa: le case modulari. Esse possono essere definite delle abitazioni prefabbricate le quali, oltre a costare molto meno, possono essere edificate su un appezzamento di terreno non troppo esteso. Senza poi contare la loro posa in opera, tanto semplice quanto celere.

Le villette pieghevoli

Queste abitazioni prefabbricate sembrano essere in linea con un rispetto, quello per l’ambiente circostante, nei confronti del attualmente viene riservata una sempre maggiore attenzione. Oltre ad essere fabbricate con materie prime a bassissimo impatto ambientale, queste abitazioni appaiono anche tecnologicamente avanzate. Esse infatti constano internamente di impianti di domotica integrati. Queste, insieme ad altre peculiarità, stanno rendendo questi beni immobili davvero molto richiesti. L’azienda che le ha messe a punto, avente sede in California, ha di recente espresso l’ambiziosa volontà di metterle in un mercato il quale, vista la carenza di case, grazie ad esse gioverebbe di una salutare boccata di ossigeno. Pare che edificare richieda un lasso temporale pari a 24 giorni, con oneri economici che così facendo verrebbero conseguentemente abbattuti. Diversamente da ciò che per errore si potrebbe credere, non si è tuttavia in presenza di case la cui stabilità è minore se rapportata a quella delle case in muratura tradizionali. Le ville di Connect Homes rappresentano degli immobili un tutto e per tutto. La loro versatilità, in aggiunta, permette a coloro che ne dovranno usufruire di personalizzarle a seconda di quelli che sono i gusti e le esigenze. Le varianti opzionabili sono 14 in totale. L’esborso economico, come facilmente si potrebbe intuire, dipende sia dal budget a disposizione sia dalla grandezza dell’alloggio. In linea di massima è possibile affermare che il prezzo è compreso fra un minimo di 170.000 euro fino ad un massimo di 800.000. Tra i modelli più venduti vi è senza ombra di dubbio alcuna quello etichettabile con la denominazione di Connect 8. Esso si caratterizza per un estensione interna pari a 237 metri quadrati, superficie che a sua volta si distribuisce su due piani.

Connect Homes

La funzionalità energetica scaturisce dall’isolamento ottimale di parti dell’immobile che vanno dal tetto fino ad arrivare alle pareti poste esternamente. Il dispendio energetico più elevato è invece derivante da un innovativo sistema di climatizzazione capace di valorizzare a pieno l’energia generata dai raggi solari esterni. Su richiesta, all’acquirente verrà data la possibilità di poter disporre fin dall’inizio di una casa i cui impianti siano già stati predisposti per il posizionamento di pannelli solari. Direttore esecutivo di Connect Homes è Greg Leung. Stando a quelle che sono le sue recenti dichiarazioni, simili case prefabbricate hanno come obiettivo principe quello di unire l’accessibilità economica ad un’attenzione, quella nei verso l’ambiente, che non è mai un aspetto secondario. Queste case sono momentaneamente disponibili nel solo territorio statunitense. Il loro trasporto avviene tramite dei grossi vagoni ferroviari, con il loro montaggio che invece si serve delle prestazioni di un’imponente gru.