Il salmone è uno dei pesci più presenti nella cucina di tutto il mondo. È semplice da lavorare e si adatta bene a ogni preparazione, in più è sempre disponibile in pescheria. Sono in molti a preferire il suo sapore delicato ma, allo stesso tempo, saporito.

Il salmone fa anche bene all’organismo. Infatti è ricco di Omega-3 e altri acidi grassi che servono al corpo. Un apporto costante di queste sostanze aiuta a proteggere il corpo dal naturale invecchiamento, favorisce la riparazione delle membrane cellulari e preserva una buona qualità della pelle. In una dieta equilibrata non può mai mancare.

In commercio lo si può trovare in scatola, affumicato, surgelato o fresco. Generalmente viene commercializzato in fettine sottili e viene servito come un carpaccio. Non è raro trovarlo anche in altri formati che possono dare il via a processi creativi più o meno elaborati. Ma qual è il formato migliore? Sicuramente il trancio. In questo caso lo si può cucinare direttamente in padella, al forno o sulla griglia.

Per rendere meno monotona la nostra alimentazione scopriamo cosa si può preparare con un buon trancio di salmone.

I vari tagli del salmone

Il salmone norvegese è l’unica varietà che può essere consumata a crudo senza essere sottoposto precedentemente all’abbattimento. Solo questi pesci allevati in Norvegia non contengono parassiti pericolosi per i consumatori o nematodi, quindi, si tratta di un cibo assolutamente sicuro. A stabilirlo è l’Autorità Norvegese per la Sicurezza Alimentare.

Ogni parte del salmone può essere consumata anche cotta. Infatti da un filetto di salmone della Norvegia si può ricavare il ventre, cioè, una selezione che ha delle strisce di grasso e si trova nella parte inferiore di ogni filetto che viene venduto interno. Lo si prende partendo dal lato più spesso del pesce e finisce per assottigliarsi verso la coda. Poiché si tratta di una prelibatezza da qui si ricavano strisce e rotolini gustosissimi.

Passiamo poi al lombo del salmone, cioè, un pezzo che ha carne e grasso. Si può adattare a ogni cucina e si presta bene per il sushi. La parte superiore, definita comunemente filetto, è la più pregiata e può essere anche cucinata.

Esistono tagli di seconda scelta ricavati dalla parte più piccola del pesce come la coda. Qui il grasso aumenta e il pezzo, nella sua interezza, può arrivare a misurare dai 5 cm fino ai 20 cm.

Come si pulisce e si taglia il salmone

Prima di tutto va eliminata la pelle con un coltello adeguatamente affilato. La punta va infilata tra la polpa e la pelle. Successivamente bisogna rimuovere le lische servendosi, se necessario, di una pinzetta.

Ogni parte deve essere pulita diversamente, quindi, se vogliamo ottenere il ventre va inserito proprio qui il coltello e bisogna dirigere la lama verso la parte più corposa. Ogni taglio va effettuato tenendo una posizione parallela alla striscia centrale in cui c’è il grasso.

Se, invece, desideriamo il lombo bisogna infilare la lama verso il centro e tagliare in maniera perpendicolare fino al restringimento della coda. Successivamente la posizione deve essere trasversale e bisogna allontanarsi dalla parte rastremata. L’obiettivo è creare un pezzo rettangolare.

Per quanto riguarda i tagli di seconda scelta va messo il coltello nella parte iniziale del filetto, tagliare da un estremo all’altro del pesce, separare la coda da ciò che ci serve.

Il salmone va bene fresco o congelato?

Il salmone congelato è una comodità ma quello fresco garantisce una varietà di odori e sapori più intensi. Sicuramente, nel primo caso, è un piatto salva cena o salva pranzo e non necessita di interventi di tagli poiché viene già venduto in filetto o trancio.

Come cucinare un trancio di salmone in padella

Porzioniamo il pesce o acquistiamo il taglio desiderato in pescheria, quindi facciamo scaldare del burro in padella. Aggiungiamo un po’ di scalogno tritato e lasciamolo a soffriggere a fuoco lento, quindi, mettiamo un po’ di odori come il rosmarino e i tranci di salmone. Per rendere il tutto più gradevole uniamo dello zucchero e lasciamo andare per un paio di minuti.

Come cucinare il salmone al forno

Per avere una tenuta perfetta nella cottura utilizziamo i tranci. Laviamoli, asciughiamoli ed eliminiamo qualche spina. Con del burro condito con origano, pepe, sale e limone filtrato, prepariamo la base per i nostri salmoni. Facciamoli riposare e mettiamoli in forno per 10 minuti a 180 gradi. Se notiamo che questo si asciuga aggiungiamo della salsa e negli ultimi 5 minuti versiamo ciò che rimane e insaporiamo.

Come cucinare tranci di salmone alla piastra

Basta spennellare i pezzi di carne con dell’olio e lasciamo cuocere per qualche minuto su entrambi i lati. Condiamo a piacere e serviamo caldo il nostro piatto.

Come cucinare tranci di salmone al vapore

Per avere una cottura perfetta del salmone bastano solo 10 minuti con il vapore. Se vogliamo rendere il piatto più gustoso possiamo aggiungere salse a nostra scelta, ad esempio, quella olandese.

Come cucinare tranci di salmone al microonde

Anche il microonde può aiutare con il salmone. Per iniziare prendiamo una pirofila adatta allo scopo, condiamo la carne con olio, pepe, sale e delle fette di limone. Ricopriamo il tutto con una pellicola trasparente e accendiamo il forno alla massima potenza e lasciamo andare per dieci minuti.