Quando ci si trova a scegliere le porte interne, spesso, si commettono degli errori che però possono essere facilmente evitati, facendo invece, un acquisto ponderato e mirato. Vediamo quindi cosa si deve considerare prima di effettuare l’acquisto.

Scegliere le porte interne: le prime valutazioni

Le porte interne non servono solamente a separare un ambiente dall’altro, ma sono anche un elemento d’arredo per la casa. Una porta brutta, che stride con il resto degli arredi, toglierà diversi punti alla casa, al contrario, una porta che si coordina con lo stile dell’abitazione è sicuramente più piacevole.

Quindi in primo luogo dobbiamo valutare quale tipologia di porta sia più funzionale per la nostra casa e quale quella che meglio si adatta. L’ideale è trovare un buon compromesso tra le due cose. Esistono diverse tipologie di porte, da quelle a libro a quelle a scomparsa, da quelle a battente a quelle a soffietto.

Insomma, per ogni porta c’è una funzionalità diversa, inutile acquistarne una a scomparsa se le pareti della nostra casa non ne consentono l’installazione o una a battente se non ci sono gli spazi utili all’apertura. Insomma, bisogna considerare diverse cose che riguardano, appunto, la funzionalità e l’estetica.

Ovviamente si deve guardare anche la qualità. Chiaramente occorre un compromesso accettabile tra qualità e prezzo, ma è sicuramente meglio spendere una cifra discreta, ma una volta sola, che rischiare di dover sostituire la porta poco tempo dopo.

Vediamo di conoscere le varie tipologie di porte per capire quale sia più adatta o quali siano più adatte al caso nostro.

Tipologie di porte

Le porte interne si dividono principalmente in tre diverse tipologie a seconda dell’apertura: a battente, a libro, a scomparsa o scorrevole.

La porta a battente è la più comune e può essere a un’anta, con apertura a destra o sinistra, o a due ante, può essere anche liscia o in pannelli, con o senza vetri.

La porta a libro è composta da due o più pannelli che si sovrappongono a pacchetto una volta che la porta viene aperta, come una fisarmonica, in questo si assomigliano, come funzionamento, alle porte a soffietto. Una porta a libro è molto utile quando gli spazi interni sono limitati, consentendo quindi di risparmiare molto spazio.

La porta scorrevole è utilissima per risparmiare spazio, ma non sempre sono realizzabili. Ci sono porte scorrevoli su binari a vista e porte a scomparsa, queste ultime, in particolare, richiedono pareti di un determinato spessore. Possono avere una o due ante.

I materiali delle porte interne

Un’altra cosa molto importante da valutare è il materiale in cui sono realizzate le porte. Solitamente si tratta di legno e vetro, tuttavia vi sono anche casi in cui si utilizzano altri materiali quali plastica e metallo.

I principali materiali sono il legno massello, listellare, tamburato. La resistenza, e di conseguenza la durata della porta, dipende anche dalla tipologia del materiale. Per esempio, le porte in legno massello sono molto resistenti. Tuttavia, oltre alla qualità del materiale, è importante anche a chi ci si rivolge per l’installazione. Una porta che non viene installata nel modo corretto avrà una maggiore usura.

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