Tra i primi piatti più amati e apprezzati della nostra cucina c’è, senza dubbio, il risotto allo zafferano. Un piatto tipico della cucina settentrionale, ma che negli ultimi anni è diventato un must presente sulle tavole di tutte le regioni italiane, tanto da essere ormai replicato anche all’estero come tanti altri piatti simboli della nostra italianità.

La preparazione del risotto allo zafferano

Ingredienti

  • 320 gr di riso carnaroli
  • 1, 5 lt di brodo di carne caldo
  • 1 cipolla bianca
  • 2 cucchiaini di zafferano in pistilli oppure 2 bustine di zafferano in polvere
  • 1 tazzina di vino bianco secco
  • 100 gr di burro
  • 70 gr di grana padano
  • sale

Preparazione

Prima di tutto, sbucciate la cipolla, tritatela finemente con un coltello e ponetela in una padella grande (dove andrete a preparare il risotto), insieme ad un cucchiaio di burro, preso dal totale degli ingredienti. Poi fate soffriggere 1 minuto. Aggiungete il riso. Fate tostare il riso per mezzo minuto a fiamma medio – alta girando costantemente. Quest’operazione vi consentirà di ottenere un risotto al dente e chicchi integri.

Poi aggiungete il vino bianco. Lasciate sfumare completamente. Infine aggiungete 1 mestolo di brodo caldo. Poi girate, fate prendere il bollo e continuate cuocere su fiamma più bassa, aggiungendo brodo ogni volta che il risotto sta per seccarsi! Mi raccomando che il brodo sia caldo, altrimenti si scuoce tutto. Infine, quando il riso è cotto al dente, aggiungete le bustine di zafferano (oppure se avete scelto di utilizzare i pistilli; aggiungete i 2 cucchiai di acqua filtrata arancione che avrete messo a bagno la sera prima con i pistilli di zafferano).

Girate molto bene su fuoco basso. Correggete di sale. In questa fase il risotto non dev’essere liquido, ma cotto e asciutto. Aggiungete quindi il burro e il grana grattugiato, mantecate a fuoco spento con un cucchiaio in modo che il risotto allo zafferano diventi cremoso. Aggiunte solo se risulta troppo secco, 1 o 2 cucchiai di brodo caldo. Il risotto finale deve risultare morbido e cremoso.

La conservazione

Se dovesse capitare di non riuscire a termina re il riso allo zafferano, dovete sapere che è possibile conservarlo in frigorifero anche per il giorno seguente. La precauzione è, naturalmente, quella di coprirlo bene e chiuderlo all’interno di un contenitore ermetico. All’indomani può essere recuperato riscaldandolo semplicemente con un po’ di acqua, ma per avere un buon risultato è necessario che la cottura del nostro riso allo zafferano sia stata, sin da subito, al dente.

Come sappiamo il risotto allo zafferano è un piatto tipico che piace molto anche ai bambini. Per questo motivo imparare la sua preparazione ci consente di essere in possesso di una ricetta che possa accontentare anche il gusto dei più piccoli che, come sappiamo, hanno gusti spesso difficili da accontentare. Inoltre, nella tradizione cucinaria milanese il riso allo zafferano è il tipico contorno di un altro piatto che tutto il mondo ci invidia: l’ossobuco appunto alla milanese.

Quindi se conosciamo la ricetta di questo secondo piatti tipico, a base di carne, della cucina lombarda dobbiamo assolutamente leggere e imparare la ricetta del riso allo zafferano, dato che le due cose vanno insieme se vogliamo seguire la tradizione più autentica. Il riso allo zafferano, infatti, è anche uno dei piatti più conosciuti all’estero ed è sempre più frequente trovarlo all’interno dei menu dei ristoranti italiani di tutto il mondo.

I risotti in generale sono preparazioni abbastanza semplici che permettono, in ogni momento, di preparare dei piatti ottimi recuperando anche quelle che sono le pietanze avanzate e trovate in frigorifero dal giorno precedente. Un esempio può essere il risotto con la salsiccia, che può essere una soluzione per recuperare e non gettare della carne che ci è avanzata dalla sera prima e che, giustamente, non abbiamo motivo di gettare nel cestino.