Le perizie informatiche per il tribunale sono svolte da esperti e professionisti specializzati su tematiche relative a digital forensics e cybersecurity. Si tratta di consulenze mirate che possono essere eseguite a supporto di parti civili (privati o aziende) o nell’ambito pubblico a per Magistrati, Procure e Forze dell’Ordine.

Gli esperti informatici e i consulenti che gestiscono le attività di perizia possono essere nominati periti di parte ed essere accreditati all’albo dei Periti del Tribunale. Un’ulteriore possibilità è anche l’iscrizione alla Camera di Commercio in qualità di tecnici esperti.

Può accadere, ma è molto raro redigere perizie informatiche giurate, nel caso in cui il legale lo ritenga utile nell’ambito di contenziosi giudiziari civili o penali. Le perizie informatiche includono attività specifiche come, ad esempio, mobile forensics, network forensics e live forensics. Per ognuna di queste attività le metodologie per garantire il rispetto delle migliori best practice e il carattere “forense” della prova sono diverse.

Periti informatici: attività e mansioni 

I periti informatici chiamati per svolgere queste attività, come Luca Mercatanti, esperto in Comunicazione Digitale e Marketing Online e Digital Forensics, possono occuparsi del recupero di dati da computer o smartphone, riportando alla luce email ed SMS cancellati. Tra le loro mansioni, può rientrare anche la decriptazione di cartelle protette da password. 

Queste mansioni professionali possono svolgersi tenendo conto di alcune modalità:

  • Accertamenti tecnici ripetibili, in ottemperanza all’articolo 359 del Codice di Procedura Penale;
  • Accertamenti tecnici irripetibili, caso in cui è prevista la nomina di un consulente e la presenza delle parti nel corso delle operazioni peritali.

Erroneamente, molti professionisti pensano che uno screenshot, una conversazione Social/WhatsApp o una pagina Web possano essere stampate banalmente per avere valore Legale. La Legge 48/2008 stabilisce dei criteri da rispettare nel momento in cui si acquisiscono, analizzano e portano in giudizio determinate prove informatiche e digitali. Per tale motivo, è fondamentale che  la prova informatica venga cristallizzata ed analizzata fin da primo momento, in modo corretto, pena l’inutilizzabilità delle prove assunte.

Quando è necessaria una perizia informatica forense

Le perizie informatiche forensi per il tribunale sono necessarie in quei casi dove si presume di avere a che fare con reati informatici o illeciti commessi con l’ausilio o verso mezzi di natura informatica.

In questo senso, tra i casi più comuni si possono verificare i seguenti reati:

– furto di informazioni riservate (disegni, progetti, liste clienti…) da parte di personale dipendente o collaboratori aziendali;

– accesso abusivo a sistemi informatici;

– furti di identità e reati informatici mirati ad ottenere un illecito guadagno monetizzando immediatamente l’azione.

Compito degli esperti e dei consulenti che svolgono perizie informatiche per conto di aziende, enti o privati è supportare i legali nell’ottenimento e nella supervisione al CTU nelle procedure di descrizione, e come CTP in sede di accertamenti irripetibili, o in fase di sequestro a tutela del cliente.

Dalla perizia al Tribunale: quando si formalizza il reato

Inoltre, prima di promuovere un’azione legale, o sporgere una denuncia/querela, le forze di Polizia possono suggerire il ricorso ad una perizia informatica forense per verificare i presupposti e avere un primo feedback in merito alla possibilità di indagare ulteriormente su un determinato fatto.

Ovviamente anche chi riceve o subisce una querela/denuncia, privato o azienda che sia, può nominare un perito informatico di parte (CTP) per far valere le proprie ragioni e di conseguenza difendersi nelle opportune sedi legali.

Gli studi legali che operano in ambito civile e penale fanno sempre più spesso riferimento alle perizie informatiche tribunale. Tutto ciò che emerge dalla perizia informatica a livello tecnico, per alcuni reati può essere considerato come base su cui costruire la difesa o l’accusa. 

In conclusione, quanto costa una perizia informatica?

Le perizie informatiche per il Tribunale sono il risultato di un lungo, articolato e attento lavoro, a cui però non è semplice attribuire un costo o un valore economico. A definire l’onorario del professionista o del team di esperti coinvolti in un’attività di questo tipo sono numerosi fattori. Tra questi rientra il numero di dispositivi da analizzare, la complessità del quesito e dei sistemi oggetto di interesse e il volume dei dati. 

In base a diversi parametri citati, si può però ipotizzare un costo che oscilla tra i 1.500 e i 3.000 euro.