Quando nel 2017 Che Tariffa dichiarava che l’aggiornamento degli elettrodomestici avrebbe permesso di ridurre la produzione di CO2, ancora non poteva sapere che un aiuto insperato sarebbe arrivato da un’azienda svedese e dal suo distributore self-service per giornali on demand, Meganews.

Che Cos’è Meganews? E quali vantaggi porta?

Sul mercato già da qualche anno, Meganews è un distributore di notizie self service: chi lo desidera potrà stampare sul momento il proprio giornale preferito; la scelta non manca: tra quotidiani e riviste, le testate sono più di 200.

Meganews non è conveniente e interessante solo per gli utenti finali ma anche per gli editori, che potranno ridurre sensibilmente i costi di distribuzione e di logistica. In più, fornisce un assist all’ambiente: meno trasporti su strada, meno sprechi di carta, meno CO2 immessa nell’ambiente; stando ad alcune ricerche, sembra che Meganews sia in grado di far risparmiare fino al 60% di emissioni di CO2 rispetto a una rivista stampata in modo tradizionale. Nata dall’idea del giornalista televisivo svedese Lars Adaktusson e di suo fratello Hans, Meganews è cresciuto rapidamente, al punto che oggi sono moltissimi gli utenti che lo utilizzano con cadenza quotidiana. La tecnologia che serve a Meganews per stampare la si deve a Ricoh, mentre il software è stato sviluppato da Sweco.

Numerosi editori svedesi hanno deciso che inizieranno a usufruire di Meganews; in un prossimo futuro i chioschi Meganews saranno installati anche nei luoghi pubblici, come gli ospedali e i centri commerciali. Del resto, questo distributore self service porta numerosi vantaggi: permette di stampare solo ciò che interessa al lettore, annulla alla radice l’annosa questione delle copie invendute e non intacca la qualità delle informazioni e dei contenuti, che resteranno gli stessi di sempre. Il progetto Meganews ha come mission quello di portare innovazione, ma anche quello di garantire la sopravvivenza dei giornali di carta che, a causa della digitalizzazione, attraversano un momento molto delicato. In un mondo in cui l’attenzione alla sostenibilità ambientale si fa sempre più importante, Meganews rappresenta una risorsa a cui guardare con fiducia. Per gli editori, la speranza è che questo distributore possa offrire la possibilità di ottimizzare realmente le risorse, così da poter investire ulteriormente nella qualità dei contenuti.

Per maggiori informazioni su Meganews è possibile visitare la pagina Meganews.com.

 

I giornali di carta hanno ancora un futuro?

Fino a pochi decenni fa si pensava che i giornali di carta sarebbero stati eterni; poi, però, le cose sono cambiate velocemente. Possiamo dire che, nell’ultimo decennio, la situazione è precipitata. Oltre alla crisi finanziaria del 2008, ha sicuramente pesato la digitalizzazione delle informazioni; ora, nel 2020, una nuova recessione planetaria obbliga i giornali cartacei a ripensare il proprio business a trecentosessanta gradi. Alcuni giornali hanno agito per tempo spostandosi sull’online, altri invece sono in colpevole ritardo: per mettersi al passo coi tempi dovranno correre. I giornali più innovativi hanno cominciato ad affiancare alle attività giornalistiche attività di altra natura, così da intercettare nuove fonti di ricavo. Ad esempio, alcuni quotidiani stranieri hanno stretto collaborazioni con siti di ricerca immobiliare o di pubblicazione delle offerte di lavoro. Oltreoceano si parla già di giornalismo post-cartaceo, con la nascita di piattaforme di content Management e di progetti dedicati al racconto delle aziende. I giornali di carta sono chiamati a una doppia sfida: reinventarsi e, allo stesso tempo, investire maggiormente sulla qualità del giornalismo. Del resto esistono già esempi significativi a cui ispirarsi che sottolineano come negli ultimi anni sia avvenuta una inversione di tendenza: sempre meno annunci pubblicitari e sempre più qualità. La parola magica è innovazione: gli strumenti offerti da internet e dal digitale rappresentano per i giornali cartacei una risorsa molto importante a cui fare riferimento.