Chiunque sia in possesso di un condizionatore sa benissimo quanto è importante procedere alla ricarica del gas. Si tratta di un’operazione molto importante che garantisce all’impianto di funzionare nel migliore dei modi garantendo prestazioni ottimali.

Pur essendo, in apparenza una procedura piuttosto semplice, è invece opportuno rivolgersi sempre a dei professionisti specializzati nella ricarica del condizionatore, in quanto bisogna utilizzare un gas certificato che rispetti le normative vigenti.

Ad ogni modo la ricarica del condizionatore deve essere effettuata solamente nel momento in cui l’impianto non riesca più a raffreddare l’ambiente, in questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti relativi alla ricarica gas del condizionatore, andando a vedere quali sono le tempistiche ed i relativi costi.

Che cos’è il gas del condizionatore?

Prima di entrare nei dettagli però occorre fare una premessa, andando a vedere che cos’è e a cosa serve il gas che viene utilizzato per il condizionatore. Si tratta a tutti gli effetti di una miscela che assicura il corretto funzionamento dell’impianto di climatizzazione. Grazie ad esso infatti viene generata aria fresca o calda, a seconda delle esigenze.

Di fatto per merito dell’azione svolta dal gas refrigerante, il calore viene trasferito ad una fonte fredda che permette dunque di rinfrescare l’ambiente in cui è collocato. Fortunatamente, soprattutto negli ultimi anni, il tema del rispetto e della sostenibilità nei confronti dell’ambiente è entrato in maniera decisa anche sul tema del gas utilizzato per i condizionatori. Oggi infatti i gas sono sostenibili ed impattano in maniera molto contenuta sul pianeta, dimostrando dunque grande attenzione nei confronti di tematiche così importanti e delicate.

Gas condizionatore: tipologie disponibili

Chiarito cos’è e a cosa serve il gas per i condizionatori, vediamo ora un altro aspetto molto importante. Ovvero quali sono le varie tipologie di gas presenti sul mercato. Senza ombra di dubbio oggi il gas denominato R32 è quello più utilizzato e, soprattutto, presenta un impatto ambientale estremamente contenuto. Questo gas sta ormai sostituendo integralmente quelli più vecchi e inquinanti, in quanto presenta numerosi vantaggi rispetto agli altri.

Ricordiamo inoltre che ci sono varie norme che impongono l’obbligo di abbattere sensibilmente i consumi da qui ai prossimi dieci anni, pertanto si dovrà lavorare senza sosta per rendere i gas utilizzati nei condizionatori ancora più puliti. Non è un caso, infatti, che di recente è stata eliminata la possibilità di utilizzare il gas R22 in questo senso, proprio a causa del suo tasso elevato di inquinamento.

Quando effettuare la ricarica del condizionatore

In linea generale la ricarica del condizionatore deve essere effettuata quando l’impianto non è più in grado di raffrescare l’ambiente. Dunque non esiste una tempistica prestabilita. Ovviamente valgono sempre le regole generali di manutenzione, tra cui il controllo dei filtri. Bisogna anche sottolineare che, generalmente, il gas all’interno del condizionatore non si consuma, ma ci può essere una perdita.

È bene affidare questo tipo di interventi a professionisti ed imprese esperte nel servizio di ricarica condizionatori, magari iscritte al registro nazionale introdotto nel 2012 (norma secondo cui i tecnici devono necessariamente superare un esame teorico e pratico per poter conseguire l’abilitazione),

Ricarica gas condizionatore: tempistiche e costi

La tempistica relativa all’intervento di ricarica del condizionatore è estremamente breve. Infatti solitamente il tecnico che se ne occupa impiegherà circa mezz’ora per fare il lavoro. Resta inteso ovviamente che qualora ci fosse una perdita, la tempistica sarebbe più lunga, in quanto il professionista dovrebbe capire la causa del problema e la sua risoluzione.

In merito ai costi bisogna naturalmente tenere in considerazioni diversi fattori, a partire dalla tipologia di gas di cui si necessita. In linea generale comunque possiamo dire che il costo di ricarica del condizionatore si aggira intorno ai 180 euro più Iva. Chiaramente questa cifra comprende tutto il lavoro che viene effettuato dal tecnico, compresa quindi anche l’uscita.