Ci sono molti percorsi terapeutici per quanto concerne la psiche. Oggi cercare una soluzione a problematiche come depressione, traumi, fobie, non è più un tabù, ma una pratica sempre più diffusa. Quando si decide di andare da uno psicoterapeuta lo si fa proprio per trovare una via d’uscita, una soluzione per i propri disagi. Ci sono diverse scuole di pensiero che hanno dato luogo a differenti percorsi, qui vediamo cosa è la psicologia analitica e quando ricorrervi.

Psicologia analitica o psicologia del profondo

Abbiamo detto che ci sono diversi percorsi che si possono intraprendere e che corrispondono alle diverse teorie delle terapie psicologiche sviluppatesi negli anni. L’approccio che qui vogliamo descrivere è quello della psicologia analitica o del profondo, come quella praticata dallo psicologo e psicoterapeuta a Firenze Dott. Francesco Carletti, che attualmente esercita la libera professione nel suo studio privato e cura lo sportello di ascolto e supporto all’interno della scuola.

Di seguito parleremo nel dettaglio delle prestazioni professionali del Dott.Carletti e del suo percorso di studi, per chi avesse necessità di un consulto, ma prima, come abbiamo detto, vediamo in cosa consiste la psicologia analitica e quando ricorrevi.

Questo tipo di approccio terapeutico è stato elaborato dallo psichiatra e psicologo svizzero Carl Gustav Jung che si è basato sui principi della psicoanalisi di Freud. L’obiettivo della psicologia analitica è quello di ricondurre l’individuo alla realtà e dunque liberarlo dai suoi disturbi patogeni.

Il discorso è abbastanza articolato e per comprenderlo a pieno dobbiamo partire dal principio che ciascuno di noi è un individuo unico, così come le nostre storie. Quando veniamo al mondo disponiamo di un “codice” che regola il nostro aspetto e le nostre caratteristiche funzionali.

La psicologia analitica, a differenza degli altri approcci, prende in considerazione non solo quelli che sono gli aspetti della nostra vita cosciente, ma anche quelli della nostra vita inconscia, fondamentali, quindi, per arrivare alla piena comprensione del comportamento e della personalità di un individuo.

Parola chiave è “individuazione”. Accanto a questo termine dobbiamo mettere in relazione anche il concetto di “archetitpi”, cioè quell’insieme di immagini e pensieri universali che appartengono alla sfera dell’inconscio collettivo e che condizionano il comportamento dell’uomo e le esperienze individuali.

Per Jung, quindi, l’individuazione è quel processo atto a raggiungere l’essenza della personalità della persona. Per farlo, il paziente deve individuare le sue verità interiori mediante un processo di confronto con se stesso e con le convenzioni sociali per poter, infine, realizzare una propria, consapevole, autonomia.

Questo tipo di percorso, dunque, consente di scoprire ed esprimere la propria autenticità e unicità e che porta l’individuo a essere ciò che era destinato nel profondo.

Come si struttura il percorso

Come abbiamo detto, la psicoterapia analitica è come un percorso che si basa sulla ricerca del significato inconscio dei sintomi del comportamento del paziente. Possiamo immaginarlo come un viaggio alla scoperta di noi stessi al fine di risolvere i conflitti che, appunto, causano i sintomi.

Le sedute, di norma, si svolgono ponendo il paziente di fronte al terapeuta, e si strutturano in forma di dialogo per libere associazioni. Lo scopo è quello di abbandonare il proprio controllo sui processi di pensiero abituali, parlando senza inibizioni o censure.

In genere, le persone che iniziano la terapia, sono persone che hanno un buon funzionamento sociale e anche professionale ma che si sentono come bloccate in alcune aree o lamentano l’emergere di conflitti e problematiche, per esempio a livello sessuale o relazionale.

Non si può fare una stima delle sedute necessarie perché ogni individuo è unico, ogni situazione unica, il profilo si andrà delineando durante il percorso stesso.

Il Dottor Francesco Carletti

Il Dottor Carletti si è laureato in psicologia nel 2005 presso l’Università degli studi di Firenze, nel 2008 ha ottenuto la specializzazione in Psicologia Clinica della salute e dopo un anno di tirocinio, nel 2010, presso l’istituto di neuroscienze ha superato l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione.

Ha lavorato presso l’Istituto del Sacro Cuore come docente di sostegno, ha intrapreso la Scuola di Specializzazione AION in Psicoterapia Analitica ad orientamento junghiano. Si è impegnato con l’Associazione di promozione Sociale Bottega del Tempo e ha avviato, nel 2016, il progetto Cirkoloco.

Nel 2013 ha ottenuto il diploma di Specializzazione in Psicoterapia Analitica e attualmente esercita la libera professione nel suo studio privato e nello sportello d’ascolto della scuola. Ulteriori dettagli e contatti sono disponibili su carlettifrancesco.it.