Con l’arrivo dei primi caldi e l’abbassamento delle restrizioni dovute alla pandemia di covid, finalmente possiamo riprenderci le nostre giornate all’aria aperta. Questo è il momento migliore per fare escursioni, camminate in mezzo alla natura, conoscere e scoprire luoghi da speciali punti di vista che solo chi si guadagna a fatica certe prospettive riesce a godere. Per Potersi muovere in sicurezza è però necessario scegliere le calzature giuste, vediamo quindi quali sono le migliori scarpe per camminare 2021 in base all’uso che ne dovremo fare.

Migliori scarpe per camminare, cosa dobbiamo controllare

Non tutte le scarpe sono adatte alle camminate, specie a quelle lunghe o su percorsi accidentati. Bisogna quindi scegliere quelle più adatte in base all’uso che se ne farà, in modo da evitare problemi quali dolore ai piedi o peggio, andando a viziare la postura. Ma cosa bisogna considerare? Quai sono i criteri per una giusta scelta?

Indubbiamente la calzatura in sé deve essere confortevole, quindi valuta che sia sufficientemente ampia sulla punta, meglio tonda, il piede starà più comodo, evitando dolorose vesciche o fastidi alla schiena o alle articolazioni inferiori.

Un altro fattore di cui si deve tenere conto è la stagione, in modo da acquistare una calzatura traspirante al punto giusto, o viceversa impermeabile, così come la tipologia di terreno sul quale si andrà a camminare, a tale proposito è sempre buona norma verificare che il grip sia idoneo e garantito sia dalla mescola che dalla superficie d’appoggio, al fine di camminare nella totale sicurezza.

Delle buone scarpe per camminare, inoltre, devono essere ammortizzate, per affaticare il meno possibile i talloni, le articolazioni e la schiena, come abbiamo già detto più volte. Questo in generale, vediamo adesso nello specifico.

La tomaia, alta o bassa?

La prima cosa a cui pensiamo quando acquistiamo una calzatura per camminare è l’estetica, il che di per sé non sarebbe sbagliato, ma dovrebbe essere una scelta secondaria perché la prima cosa da valutare è senza dubbio il comfort, così come la funzionalità.

Parliamo quindi ella tomaia, deve essere alta o bassa? Tra le due c’è una netta differenza e la scelta deve ricadere sulla calzatura adatta per la circostanza. Per esempio, per una passeggiata su un terreno facile, con poca pendenza e dislivelli, vanno benissimo delle calzature con tomaia bassa. Queste sono più leggere rispetto a quelle con tomaia alta e più flessibili.

Se invece si pensa di affrontare una camminata più impegnativa, ma mista, si può optare per una tomaia media. Queste calzature sono comunque leggere e aderiscono abbastanza bene al terreno.

Per delle vere e proprie escursioni di trekking, invece, bisogna andare sul tecnico, quindi tomaia alta che sostenga la caviglia. Questo tipo di tomaia è ideale per tutti quei terreni con dislivelli o condizioni climatiche sfavorevoli, più n generale per le escursioni definite di grado difficile.

Le suole perfette

Delle suole abbiamo già detto qualcosa prima. La regola fondamentale è che siano ampie, per una migliore presa, e che abbiano la giusta aderenza al terreno. Quindi da valutare sono il design e la mescola della suola, perché ne esistono di diverse tipologie, puoi trovare diverse informazioni a riguardo sul portale vestirsidicorsa.it.

Una raccomandazione, soprattutto per i percorsi accidentati, è quella di scegliere delle scarpe con punta rinforzata. Attenzione anche all’intersuola, anche quello deve essere scelto in base al tipo di terreno che si dovrà affrontare.

Camminare e basta

E se poi devi semplicemente camminare, magari in città o nei parchi, non c’è bisogno di scegliere la tecnicità delle suole da trekking, tuttavia, si deve sempre valutare il comfort. La suola deve comunque essere ammortizzata, come quella delle scarpe da running, che in alcuni casi, a seconda del modello, possono essere talmente versatili da poter essere utilizzate anche per una leggera corsa.

Ultimo consiglio anche se cammini in città o nei parchi, scegli la scarpa adatta in base a quanto pensi di doverla utilizzare, per le lunghe o per le brevi distanze.