Affrontare un percorso universitario mentre si è già inseriti nel mondo del lavoro è una sfida che sempre più persone decidono di accettare. Le esigenze di aggiornamento continuo, la volontà di crescere professionalmente o di cambiare carriera spingono molti lavoratori a rimettersi sui libri. Allo stesso tempo, molti studenti, fin dall’inizio della propria formazione, scelgono di affiancare un impiego al percorso accademico per motivi economici o per acquisire esperienze utili in vista del futuro. In entrambi i casi, la parola chiave è equilibrio, ma riuscire a conciliare i due impegni richiede metodo, organizzazione e una scelta mirata delle opportunità formative disponibili.
Gestire al meglio il tempo e ottimizzare l’organizzazione personale
Il primo aspetto da considerare riguarda la gestione del tempo. Chi studia e lavora contemporaneamente deve affrontare una routine intensa e spesso frammentata. È essenziale quindi strutturare una pianificazione realistica delle proprie giornate, che tenga conto degli orari di lavoro, delle scadenze universitarie e degli eventuali momenti dedicati allo studio individuale. Molti studenti lavoratori adottano una suddivisione settimanale delle attività, concentrando lo studio nelle ore serali o nei fine settimana. Altri preferiscono dedicare blocchi di tempo più intensivi, magari approfittando di giornate libere o ferie programmate.
Focalizzarsi su formazione part-time e corsi flessibili
Oggi, rispetto al passato, esistono soluzioni pensate proprio per chi non può frequentare a tempo pieno. Alcuni atenei offrono corsi in modalità part-time, con piani di studio flessibili e carichi didattici ridotti, che permettono di estendere la durata del percorso di studi senza rinunciare alla qualità della formazione. Altri propongono percorsi modulari, con esami distribuiti lungo l’anno accademico, favorendo una maggiore compatibilità con gli impegni lavorativi.
Guardando nello specifico il punto di vista organizzativo, molte università prevedono specifici servizi di supporto per studenti lavoratori. In alcuni casi, vengono offerti orari personalizzati per gli esami, tutor dedicati, accesso semplificato a biblioteche digitali o materiali didattici specifici. Alcuni atenei riconoscono anche crediti formativi per le competenze professionali già maturate, riducendo così il numero di esami da sostenere. È importante, quindi, informarsi bene sulle agevolazioni previste e sfruttare tutti gli strumenti disponibili per ottimizzare il proprio percorso.
Sfruttare la formazione online
Agli elementi già menzionati, si aggiungono le potenzialità offerte dalla formazione online. Le soluzioni a distanza consentono comunque di accedere a corsi accademici altamente formativi, sia che si tratti di corsi di laurea triennale online sia che si parli di master avanzati, con numerose possibilità di avanzamento nel percorso di studi. I contenuti sono spesso disponibili in modalità asincrona, permettendo agli studenti di accedere a videolezioni, materiali didattici e forum in qualsiasi momento, anche fuori dagli orari canonici. Questo approccio elimina le barriere geografiche e logistiche, rendendo la formazione più inclusiva.
Valutare master, corsi brevi e aggiornamento professionale
Oltre alle classiche lauree triennali e magistrali, chi già lavora può scegliere di arricchire il proprio curriculum con master di primo e secondo livello, pensati per approfondire settori specifici e aggiornare le competenze in tempi relativamente brevi, con sbocchi anche dal punto di vista occupazionale (nonostante alcune eccezioni, come nel mercato degli Stati Uniti). Alcuni master si svolgono completamente online, altri in formula weekend o serale, con docenti provenienti direttamente dal mondo del lavoro. Esistono inoltre corsi di aggiornamento professionale e programmi di formazione continua offerti da università, enti pubblici o aziende, che permettono di specializzarsi ulteriormente senza dover affrontare un intero ciclo di studi. Un’altra opzione interessante è rappresentata dai corsi brevi e intensivi, spesso organizzati sotto forma di webinar o workshop, utili per acquisire competenze mirate in settori strategici come la gestione dei progetti, il digital marketing, la sicurezza sul lavoro o l’informatica.
Cercare il supporto delle aziende
Il sostegno del datore di lavoro, ove possibile, rappresenta un ulteriore vantaggio. Alcune aziende promuovono la formazione dei propri dipendenti attraverso convenzioni con università, permessi studio o contributi economici per l’iscrizione ai corsi. Anche i colleghi possono diventare alleati preziosi nella gestione dei turni o nella condivisione degli impegni quotidiani.
Aumentare motivazione e resilienza
Ultimo ma non dal punto di vista dell’importanza, è un riferimento al piano personale: conciliare studio e lavoro richiede anche una buona dose di motivazione e resilienza. Ci saranno inevitabilmente momenti di stanchezza, difficoltà a mantenere la concentrazione o rallentamenti nel percorso accademico. Tuttavia, i risultati possono essere molto gratificanti, sia in termini di crescita professionale sia di soddisfazione personale.