Una delle condizioni basilari per vivere bene in casa è quella di aumentare il proprio benessere, evitando l’inquinamento acustico e contribuendo al risparmio energetico. Questi aspetti possono tuttavia venire compromessi se, specie in inverno, il nostro appartamento è soggetto a dispersioni termiche (o anche acustiche). Di conseguenza si tenderà a consumare di più in riscaldamento, e provocare un dispendio energetico considerevole. Come fare allora per evitare tali conseguenze? Bisognerà guardare agli infissi, alla qualità dei serramenti e, soprattutto, ai vetri. Esistono infatti i vetri cosiddetti “basso emissivi”, che, sottoposti a trattamento con ossidi metallici, aiutano ad isolare termicamente la casa. In pratica i vetri basso emissivi sono costituiti da due lastre di vetro separate da uno spazio che viene riempito con dei metalli preziosi sotto forma di gas nobili. Ma come si può capire se i vetri dei nostri infissi sono di questo tipo? Ve lo spieghiamo in questo articolo insieme allo staff di Mavis Serramenti a Udine.

Contro la dispersione termica ma senza oscurare la luce: ecco il test che possiamo fare

La qualità del vetro dei nostri infissi è di fondamentale importanza per evitare le dispersioni termiche. Questo perché la sua superficie occupa molto spazio e non è affatto vero che l’uno vale l’altro. Scegliere un vetro piuttosto che un altro è anzi un gesto che può determinare la differenza nell’isolamento termico e acustico. Un vetro può essere a doppio o triplo strato, ma non è detto che sia basso emissivo. Da sottolineare che per capirlo in maniera assoluta servirebbe un’attrezzatura adeguata, ma esistono comunque dei metodi casalinghi per rendersi conto se ai vetri della nostra casa è stato applicato un trattamento basso emissivo. Uno di questi è il test dell’accendino. Si tratta di un metodo molto semplice ed immediato che si può effettuare in qualsiasi momento: servirà solo un accendino. Lo si accende davanti al vetro, a una distanza di circa 5-6 centimetri e si osservano le fiammelle che si riflettono. Con un doppio vetro le fiammelle che si vedranno saranno quattro, e se se ne vede una di color violetto allora il trattamento basso emissivo è stato eseguito. Cosa che non si potrà affermare se si vedranno fiammelle tutte dello stesso colore. Su un triplo vetro le fiammelle che si vedranno saranno invece sei, di cui due viola se c’è stato un trattamento basso emissivo. Se se ne vede una sola, allora il trattamento è stato eseguito solo nella parte interna del triplo vetro.

La consulenza di un esperto per guidarti nella scelta del vetro migliore

Al di là dei test svolti facilmente da soli, per un lavoro ben fatto ed accurato sui nostri vetri ed infissi ci servirà una consulenza di un esperto. Solo quest’ultimo infatti ci saprà dire qual è il vetro migliore per il nostro specifico caso e come combinare vetri basso emissivi con i giusti serramenti. Ricordiamoci che solo un esperto saprà valutare diversi fattori, come la posizione della casa o l’esposizione di alcune stanze, e da quella valutazione prendere le giuste decisioni. Il test dell’accendino può però aiutarci a capire se avremo bisogno di mano d’opera esperta per sostituire i serramenti. Se i serramenti sono di buona qualità, inserire un vetro basso emissivo porterà ad un alto risparmio energetico, senza più dispersioni di calore. Un esperto saprà inoltre valutare anche le cause di ulteriori dispersioni, come quelle che ad esempio si verificano a causa del cassonetto delle tapparelle esistenti. Una volta effettuate tutte le valutazioni del caso, si deciderà se sostituire serramenti e vetri, riparare solo i serramenti vecchi con qualche accorgimento (come la sostituzione della cinghia a rullino sul cassonetto degli avvolgibili), o infine mettere su solo dei vetri basso emissivi.