La sigaretta elettronica è un dispositivo che eroga aromi e nicotina sotto forma di vapore. Ci sono ricerche nel mondo che attestano che le sigarette elettroniche possono aiutare a smettere di fumare ed è innegabile la loro crescente popolarità e diffusione fra la popolazione mondiale.

Una delle principali difficoltà che riscontra chi è in procinto di passare dal fumo delle sigarette tradizionali alla sigaretta elettronica, è proprio la vasta gamma di modelli di quest’ultima. Ci sono, inoltre, molti aromi diversi, dai sapori fruttati come la ciliegia a quelli più familiari del tabacco, e ci sono differenti concentrazioni di nicotina, per cui scegliere è davvero difficile per chi si accosta a questo mondo per la prima volta.

Tuttavia, seguendo i nostri consigli è possibile trovare una sigaretta elettronica adatta alle proprie abitudini di fumatore, piacevole e con la giusta autonomia.

Fase 1: l’acquisto di una sigaretta elettronica

Passo 1: decidi quale tipo di sigaretta elettronica acquistare

Ci sono diversi modelli di sigaretta elettronica, che vanno dai modelli mini che assomigliano alle sigarette tradizionali a quelli più grandi utilizzati dagli svapatori più esperti. Scopriamo insieme i diversi modelli di sigaretta elettronica:

  • I modelli mini assomigliano alle sigarette classiche e sono molto diffusi e apprezzati perché sono piccoli e leggeri. Se hai appena iniziando ad utilizzare la sigaretta elettronica, questi modelli sono una buona scelta.
  • I modelli di medie dimensioni hanno più o meno la grandezza di un sigaro e hanno una maggiore autonomia dei modelli mini, inoltre producono più vapore.
  • I modelli con la batteria più grande e potente sono invece quelli che garantiscono la maggiore autonomia in assoluto, i cosiddetti MOD, sono progettati per svapatori avanzati e producono molto più vapore dei modelli medi e mini. Sicuramente con queste sigarette elettroniche non si corre il rischio di esaurire la batteria durante la giornata, però sono grandi quasi quanto una torcia elettrica, quindi sono piuttosto ingombranti.

Passo 2: scegli uno starter kit

I kit includono tutti i materiali, l’atomizzatore, le batterie e le istruzioni per l’uso. Sono disponibili sia per i principianti che per gli svapatori più esperti.

Devi decidere ora se optare per un kit con cartomizzatore pre-riempito o ricaricabile. I cartomizzatori pre-riempiti e monouso vengono buttati via quando finiscono la soluzione di nicotina. Al contrario, i cartomizzatori ricaricabili devono essere regolarmente riempiti con la soluzione di nicotina.

Gli starter kit sigaretta elettronica si trovano in commercio ad un prezzo medio compreso tra i 20 e i 100 euro.

Passo 3: chiedi al rivenditore le prestazioni della e-cig

Le prestazioni sono comunemente intese come:

  • la capacità di produrre vapore
  • il colpo in gola
  • la durata della batteria.

Per trovare la sigaretta elettronica che fa per te, considera tutti e tre questi fattori.

La produzione di vapore è semplicemente la quantità di vapore prodotta dalla sigaretta elettronica. Se sei un fumatore leggero, puoi accontentarti di una bassa produzione di vapore. Ti consideri un fumatore accanito? Devi scegliere una sigaretta elettronica con una produzione di vapore più alta.

Le sigarette elettroniche cercano di imitare la sensazione di contrazione alla gola che si prova fumando una sigaretta classica. Il termine “colpo” serve a descrivere questa qualità in una sigaretta elettronica, che può essere debole o forte a seconda del modello. La sigaretta elettronica è meno pericolosa del tabacco ma il consiglio è sempre quello di limitare lo svapo compulsivo.

Se sei un fumatore accanito o sei spesso in viaggio, devi considerare quanto durerà la batteria della tua sigaretta elettronica.

Passo 4: chiedi al rivenditore la garanzia

Tutte le sigarette elettroniche e gli starter kit dovrebbero avere una garanzia, che può essere utile se una delle componenti non funziona. È anche molto importante acquistare presso un rivenditore in affidabile, in modo da ricevere informazioni accurate sul prodotto e sulla garanzia.

Passo 5: guarda la qualità delle marche di svapo esistenti

L’industria della sigaretta elettronica è fortemente competitiva e in rapida crescita, quindi è saggio fare qualche ricerca sulle marche e sui prodotti esistenti. Valuta quindi la reputazione delle marche di sigarette elettroniche che stai prendendo in considerazione e la qualità dei loro prodotti

Ti consigliamo di controllare anche sui siti web che riportano le recensioni delle sigarette elettroniche perché ci sono svariati siti che pubblicano recensioni aggiornate di nuove marche di sigarette elettroniche.

Puoi confrontare diverse marche provando prima le loro sigarette elettroniche usa e getta che sono più economiche degli starter kit.

Passo 6: cerca il numero di serie della sigaretta elettronica

Le sigarette elettroniche originali riportano i numeri di serie situati nelle parti del connettore dell’atomizzatore e della batteria, mentre le imitazioni o i prodotti non originali non ne hanno. Con una lente d’ingrandimento individua questi numeri di serie.

Fase 2: scegliere i giusti accessori e componenti

Passo 1: sostituisci regolarmente l’atomizzatore

L’atomizzatore è il componente di una sigaretta elettronica che riscalda il liquido in maniera da produrre il vapore da inalare. Gli atomizzatori in genere devono essere sostituiti ogni settimana se sei un fumatore pesante e ogni tre settimane se invece non sei un fumatore accanito. Se si utilizzano liquidi aromatizzati come i sapori di frutta con più acidità, potrebbe essere necessario sostituire l’atomizzatore più frequentemente.

Passo 2: considera la durata della batteria

Se ti trovi regolarmente in viaggio o per lavoro sei fuori di casa dalla mattina alla sera, è meglio acquistare un modello di fascia alta con una batteria di maggiore durata.

Logicamente le batterie di maggiore durata sono anche più ingombranti, per questo alcune persone preferiscono non avere un dispositivo così voluminoso, seppure garantisca una grande autonomia.

In questo caso bisogna valuta la possibilità di ricaricare il dispositivo nel corso della giornata: per alcune sigarette elettroniche è possibile farlo via usb al computer, ci sono in commercio anche caricatori per auto, se si passano molte ore alla guida.

Se stai pensando di sostituire l’attuale batteria con una più potente, assicurati che sia compatibile con la tua sigaretta elettronica. Non tutti i componenti, infatti, sono necessariamente compatibili.

Passo 3: stabilisci se preferisci una batteria manuale o automatica

La batteria automatica si attiva nel momento in cui si inala il vapore. Le batterie manuali richiedono invece la pressione di un pulsante prima di poter inalare dalla sigaretta elettronica. Questo sistema aiuta a preservare la durata della batteria, tuttavia alcuni continuano a preferire la facilità d’uso della batteria automatica.

Il vero problema delle batterie automatiche si evidenzia quando si utilizzano le cartucce ricaricabili. Infatti, se queste si riempiono eccessivamente, il liquido potrebbe fuoriuscire e penetrare nella batteria. Il consiglio è quello di iniziare con una batteria automatica e poi, una volta presa confidenza con il dispositivo, passare alla batteria manuale così da avere un maggior controllo sulla sua autonomia.

Fase 3: scegli la concentrazione di nicotina e gli aromi

Passo 1: inizia con il livello di nicotina di cui hai bisogno

Se sei un fumatore accanito, probabilmente dovrai iniziare a svapare con un livello di nicotina più alto rispetto a un fumatore leggero. A seconda della tua esperienza e dei tuoi obiettivi, puoi scegliere tra le seguenti concentrazioni di nicotina:

  • Senza nicotina. È possibile acquistare sigarette elettroniche senza nicotina. Queste sigarette elettroniche rispecchiano l’esperienza del fumo ma non erogano nicotina. Se sei un fumatore molto leggero o occasionale, possono certamente fare al caso tuo.
  • 6mg o 0,6%. Se sei abituato a fumare sigarette ultra leggere, questo livello di nicotina va bene.
  • 12mg o 1,2%. Se fumi meno di un pacchetto al giorno di sigarette leggere, questo livello di nicotina può soddisfare le tue esigenze.
  • 18mg o 1,8%. Se sei un fumatore abbastanza regolare e fumi fino a un pacchetto al giorno, questo può essere il tuo miglior punto di partenza.
  • 24mg o 2.4%. Se fumi tabacco arrotolato o sigarette con alta concentrazione di nicotina, questa percentuale dovrebbe soddisfare le tue esigenze.
  • 36mg o 3,6%. Se sei un fumatore pesante, è consigliabile iniziare a questo livello.

Passo 2: riduci i livelli di nicotina per abbassare la dipendenza

L’efficacia delle sigarette elettroniche per smettere di fumare è stata provata da numerosi studi. La maggior parte degli svapatori raccomanda di ridurre gradualmente i livelli di nicotina in maniera da abituare l’organismo a minori concentrazioni. L’ideale è iniziare con una quantità regolare di nicotina e ridurne costantemente la quantità fino ad arrivare ad utilizzare liquidi privi di nicotina.

Oggi nel mondo ci sono migliaia di persone che hanno azzerato le concentrazioni di nicotina ed ora svapano esclusivamente liquidi privi di questa sostanza.

Passo 3: scegli un aroma per il liquido della sigaretta elettronica

Ci sono decine di aromi differenti, che vanno dai gusti del tabacco, al tè verde, ai sapori fruttati. Provali e scegli quali aromi ti piacciono di più, magari alternandoli in maniera da non stancarti e trovare sempre nuovi stimoli.

Abbi sempre massima cura del tuo gadget

Una volta acquistata la tua nuova sigaretta elettronica, leggi le istruzioni e le note incluse nella

confezione per imparare le corrette procedure di pulizia e manutenzione. Questo aiuterà notevolmente a prolungare la vita del tuo gadget e anche a far funzionare meglio l’atomizzatore.

Iscriviti a qualche forum relativo alle sigarette elettroniche, ce ne sono molti in cui puoi trovare articoli introduttivi che ti renderanno più facile capirne la gestione e la manutenzione.

Il ciclo di vita naturale di una sigaretta elettronica dipende in realtà dall’utente e da come viene trattata. In ogni caso, stime approssimative ci dicono che un atomizzatore può durare fra i 6.000 e i 12.000 tiri.