Prima o poi a tutti capita di dover ristrutturare il bagno e le motivazioni possono essere le più diverse, dal desiderio di rinnovare questo ambiente fondamentale per la casa, magari perché si è vista una nuova collezione per il bagno e l’idea ti ha stuzzicato, oppure per ridistribuire gli spazi o perché vuoi eliminare il problema di qualche sanitario poco funzionale. Insomma, per qualsiasi motivo tu abbia deciso di rinnovare il bagno, sicuramente ti stai chiedendo cosa tutto questo comporti.

Ristrutturare il bagno, cosa comporta

Molti vorrebbero ristrutturare la stanza da bagno ma ci rinunciano perché pensano che sia una cosa molto onerosa in termini di disagio, soprattutto se si tratta dell’unico bagno della casa. Ma davvero è così? Una volta sicuramente, ma oggi, fortunatamente, ci sono ditte specializzate che sono in grado di eseguire i lavori in modo altamente professionale e in tempi molto rapidi anche se si devono abbattere le barriere architettoniche.

Anche in termini di costi oggi non è così oneroso come un tempo perché i sanitari possono essere acquistati comodamente online su siti specializzati come habitium.it con un risparmio notevole, tutto senza minimamente muoversi da casa, come per qualsiasi altro prodotto che si acquisti online.

Ma per avere un’idea ancora più chiara del lavoro che verrà, fatto, vediamo le diverse fasi della ristrutturazione ipotizzando una tempistica di media.

Quali sono le diverse fasi della ristrutturazione

Quando si parla di tempistiche bisogna sempre parlare di media di tempo perché non tutti i bagni necessitano del medesimo intervento, insomma, i fattori che incidono sono diversi, tuttavia, possiamo sicuramente dire che oggi come oggi i lavori vengono di norma conclusi in pochi giorni, dai 2 ai 7. Si tratta quindi di un piccolo disagio ma che vale ben la pena.

La prima cosa che si dovrà fare, escludendo naturalmente la fase della progettazione, qualora si vogliano ripensare anche gli spazi, è demolire quanto già in essere ed eliminare i sanitari vecchi per poi sostituirli con i nuovi. In questa fase andrà asportata la pavimentazione (se si vuole cambiare radicalmente o devono essere sostituite tubature) e le piastrelle. Normalmente, per un bagno di medie dimensioni occorre un’intera giornata di lavoro circa.

Se gli impianti sono da rimodernare bisognerà mettere in conto anche questa fase dei lavori. In realtà, se il bagno ha diversi anni è consigliabile sostituire il vecchio impianto con uno più moderno, in modo da garantire il funzionamento ottimale dei sanitari e la longevità dell’edificio stesso.

L’ultima fase è quella della posa dei nuovi sanitari e della pavimentazione. Se le persone che effettuano il placcaggio sono veri professionisti, in una giornata di lavoro il bagno viene completato.

A queste va aggiunto il collaudo al fine di verificare che il lavoro sia stato eseguito a regola d’arte, quindi che non vi siano perdite, che le piastrelle siano state messe in posa nel modo corretto e non si scollino, così come i sanitari.

Quali sono i vantaggi di una ristrutturazione

I vantaggi dipendono soprattutto dalle motivazioni che hanno spinto a ristrutturare il bagno. Sicuramente un vantaggio importante è quello di avere un bagno efficiente e funzionante, basti pensare a quali costi può avere una perdita d’acqua e, se si vive in un condominio, alle conseguenze che questa comporta se va a intaccare le strutture di altri appartamenti: una piccola infiltrazione può creare gravi danni.

Non di meno è importante il vantaggio dal punto di vista estetico, a chi non fa piacere avere un bagno interamente rinnovato?

Infine, e questo è un dettaglio non da poco, si può fruire del Bonus Ristrutturazioni approvato dal Governo italiano con l’ultima Legge di Bilancio. Attenzione però, se si vuole fruire delle detrazioni si devono effettuare lavori di manutenzione straordinaria, in tal caso può rientrare anche la sostituzione dei sanitari, purché si esegua anche una modernizzazione dell’impianto idrico-sanitario completo.