Cos’è e quali sono i sintomi

La situazione clinica definita come alluce valgo si riferisce ad una deviazione del primo metatarso.

Il primo dito del piede appare quindi deviato verso il lato esterno.

In questa zona è chiaramente visibile il primo osso metatarsale che sporge vistosamente.

La deformazione del piede cosi descritta ha un’origine precisa.

È infatti associata ad un fenomeno infiammatorio che costantemente reiterato nella zona della borsa mucosa allocata alla base dell’alluce.

Il sintomo cardine per una diagnosi di alluce valgo è quello del dolore esteso.

In questa zona si accompagna infatti ad una sensazione di dolore esteso unita ad altri fattori.

Uno dei più evidenti è la progressiva mutazione della conformazione del piede.

La morfologia naturale del piede cambia generando una protuberanza che col tempo tende a peggiorare.

Il fattore che più di altri induce al dolore è l’utilizzo di scarpe rigide.

Lo sfregamento della protuberanza con la scarpa aumenta la sensazione di dolore.

Nella fase iniziale questa mutazione appare con un semplice spostamento dell’alluce verso il secondo dito.

Nelle fasi successive, e se non curato, l’alluce conduce la sua mutazione fino a modificare la struttura stessa del piede.

Le piccole variazioni temporali possono in qualche modo non preoccupare.

Per questo sono molti i casi in cui si generano deformazioni evidenti.

L’alluce valgo non rappresenta un problema meramente estetico.

Una simile deformazione della pianta del piede echeggia su tutta la postura.

Il corpo infatti tenta inconsciamente di spostare il peso per non indolenzire la parte deformata.

Questo processo nel tempo porta ad una lenta e graduale riduzione delle azioni che si riescono a compiere.

La funzionalità generale viene quindi compromessa.

Molti sintomi come l’ipercheratosi confermano uno stato avanzato di alluce valgo.

Nella zona interessata infatti la pelle tende ad inspessirsi.

Le cause sono da ricercarsi nell’ereditarietà come prima istanza.

Come secondo fattore scatenante si possono citare calzature scomode e, in alcuni casi, inadeguate per il fisico del soggetto.

Tacchi troppo alti e scarpe dalla punta strette possono infatti indurre il piede ad assumere posizioni errate.

Altre patologie potrebbero aggravare questo stadio clinico, una tra tutte è l’artrite reumatoide.

Rimedi

In seguito ad una diagnosi medica di alluce valgo si potranno delineare alcune terapie utili per cercare di arginare il problema.

La valutazione del medico si avvarrà, oltre che dell’osservazione, dell’esame baropodometrico.

Con questo esame si può misurare la distribuzione del peso sulla pianta del piede.

Cosi facendo si ha una visione chiara di quali siano le percentuali di possibile recupero.

Tra le terapie utili si può adottare un primo trattamento conservativo.

Questo trattamento adotta infatti alcune misure preventive per iniziare a ridurre il dolore.

Bisogna evidenziare come tali misure non siano curative.

L’alluce valgo non rientrerà nella sua posizione originaria, ma la situazione patologica diverrà sostenibile.

Una prima terapia può essere quella di utilizzare impacchi di ghiaccio per generare un sollievo e alleviare l’infiammazione.

Abbandonare calzature scomodo per preferirne altre più indicate è un buon punto di partenza. L’utilizzo di plantari può inoltre aiutare nella distribuzione del peso sulla pianta del piede.

Un sollievo non indifferente deriva inoltre dall’uso di distanziali.

Questi cuscinetti aiutano ad evitare lo sfregamento tra le dita.

Questo potrebbe, nel lungo periodo, produrre un minimo raddrizzamento delle dita.

 

FONTE:  www.allucevalgo.info