Questi ultimi mesi ci hanno fatto capire molte cose. Le settimane di lockdown, che ci hanno portati, in molti casi, a stare da soli e a riflettere, la solitudine, la perdita di amici e parenti, ci hanno indotto a guardare meglio dentro a noi stessi e a capire che è bene essere previdenti, mettersi al sicuro fino a quando è possibile. Tutto questo si è tradotto con un aumento di richieste di una polizza per il futuro, in modo da mettersi al riparo da eventuali imprevisti.

Polizza per il futuro, una scelta di buonsenso

Quando stiamo bene, quando tutto va bene, è normale non pensare alle cose brutte. Naturalmente tutti noi ci auguriamo sempre di vivere a lungo e in salute, ma purtroppo, come abbiamo avuto modo di vedere in questi mesi, non sempre questo accade.

Soprattutto per noi, ma anche per i nostri cari, è doveroso pensare a tutte le possibilità, anche agli eventi meno favorevoli, in modo da poterli affrontare al meglio. Oggi stiamo bene, siamo giovani, o comunque in grado di badare a noi stessi, ma un domani le cose potrebbero essere diverse.

Meglio essere sempre pronti a tutto e considerare che le pieghe della vita sono imprevedibili. Cosa faremmo se un domani non dovessimo essere più autosufficienti? Molti avranno sicuramente le possibilità economiche per garantirsi un’assistenza, per entrare in un RSA o per assumere qualcuno che badi a loro, ma molti altri potrebbero trovarsi in una condizione che non consente tutto questo.

Se non si hanno nemmeno familiari che si possano occupare di noi, il problema è molto serio. In questo caso una polizza non autosufficienza (Long Term Care) è un modo sicuro per garantirsi l’assistenza che occorre.

Ovviamente non tutte le polizze sono uguali, quindi è necessario parlare con dei bravi consulenti, che siano soprattutto competenti e sappiano consigliare non una polizza da vendere a tutti i costi, ma un prodotto che soddisfi davvero le esigenze e sia calibrato per la singola situazione.

Come scegliere la polizza più adatta

Come dicevamo prima, scegliere il giusto prodotto non è facile, soprattutto quando non si hanno problemi e ci sembra di non aver bisogno di niente. Ovviamente in quel momento è così, e si spera sempre che sia così il più a lungo possibile.

Ma è proprio quando stiamo bene che dobbiamo pianificare il nostro futuro, quando non abbiamo impellenze e abbiamo tutte le energie che ci servono per valutare.

Il primo passo è quindi quello di scegliere un consulente che sia non solo preparato, ma soprattutto trasparente, onesto, che voglia veramente consigliarci ciò che è meglio per noi.

Patrimonio Protetto

L’equipe di Patrimonio Protetto ha una profonda conoscenza dei rischi che derivano da una cattiva gestione del patrimonio (altro problema a cui si dovrebbe sempre pensare) e ogni giorno aiutano sia persone che imprese a trovare la soluzione migliore.

In questo ambito è molto importante anche il modo in cui si opera. Ci sono consulenti disposti a tutto pur di vendere e non tengono in considerazione quelle che sono le reali necessità del cliente. Patrimonio Protetto ha scelto una filosofia aziendale etica e professionale.

Il passaggio principale è quello di aiutare le persone e le imprese a comprendere quali siano le loro esigenze, solo in un secondo momento si passa alla valutazione della situazione reale e su quella base si propongono le soluzioni ideali. Ma è il cliente a scegliere quella che gli sembra più opportuna, senza forzature e solo con la consapevolezza reale di tutti i possibili vantaggi.

Le persone prima, quello che possiedono dopo, questo è il motto del team di Patrimonio Protetto, perché la consapevolezza è quella di avere davanti delle persone prima ancora che clienti e devono essere loro stessi a comprendere quali siano i rischi personali nel loro futuro e a quale possa essere la soluzione migliore.

Aiutare le persone ad avere una percezione del rischio significa metterle in guardia affinché possano pianificare il loro futuro e vivere il presente sereni.