Leggera, digeribile e fragrante: così si presenta la piadina con olio extravergine d’oliva al posto dello strutto, ideale per i vegetariani. Sono quattro gli ingredienti della piadina tradizionale: acqua, farina, sale e strutto, un grasso ottenuto dalla fusione dei tessuti adiposi del maiale. La piadina senza strutto può accompagnare varie pietanze nel corso dei pasti principali, al posto del pane, o, come vuole la tradizione, può essere farcita in mille modi, dal classico abbinamento prosciutto crudo, squacquerone e rucola alla versione vegetariana con insalata, pomodoro fresco e verdure grigliate, fino agli accostamenti insoliti, come verza e salsiccia. A ognuno la sua piada, insomma.

La piadina senza strutto è semplicissima da realizzare e può essere gustata in vari momenti della giornata, dal pranzo all’aperitivo, dal brunch a un’insolita cena tra amici. La ricetta che vi propongo è una reinterpretazione in chiave vegana del classico pane povero della Romagna, da cui si differenzia per l’uso dell’olio d’oliva al posto dello strutto, in perfetto stile cruelty-free. Contempla l’uso della farina bianca 00, ma chi cerca sapori diversi può utilizzare la farina integrale, di kamut, farro o senza glutine, adattando la ricetta a seconda delle proprie esigenze. È preparata senza lievito, ha lo spessore tipico della piadina alla riminese, cioè non più di 3 mm, ed è flessibile, così da poter essere piegata su se stessa.

La piadina romagnola, o piada, è certificata Igp ed è quindi tutelata contro i frequenti tentativi di contraffazione. È un piatto veloce ed economico che piace molto anche ai bambini e può diventare gourmet a seconda della farcitura che accoglie. Questo pane piatto e senza lievitazione che ha concorso a rendere la Romagna famosa in tutto il mondo si cuoce su un “testo” di terracotta, oggi rimpiazzato da moderne piastre per cottura, ma all’occorrenza si può utilizzare anche una padella antiaderente.

In questa ricetta, lo strutto, che ha la caratteristica di rendere l’impasto friabile, viene sostituito (senza compromettere il risultato) con l’olio extravergine d’oliva, più sano per il cuore e adatto anche ai vegetariani e ai vegani. Se l’idea di usare l’olio non vi piace proprio potete rimanere fedeli alla ricetta originale utilizzando un quantitativo analogo di strutto, reperibile dal macellaio oppure al supermercato, dove si trova nel banco frigo confezionato in vaschette.

Via, dunque, alla ricetta della piadina senza strutto spiegata passo dopo passo. Lasciate un commento per dire la vostra sulla piadina all’olio d’oliva.

Ingredienti per 4 o 6 piadine

  • 300 g di farina 00
  • 150 ml di acqua
  • 30 g di olio extravergine d’oliva (o olio di oliva)
  • 1 cucchiaino raso di sale fino

Preparazione

COME FARE LA PIADINA SENZA STRUTTO

Per portare in tavola la regina dello street food romagnolo iniziate col preparare l’impasto: sulla spianatoia disponete la farina a fontana e formate un ampio buco nel mezzo. Al centro mettete l’olio e il sale e impastate il tutto, aggiungendo l’acqua gradualmente, fino a ottenere una pasta liscia e non appiccicosa. In alternativa, per risparmiare tempo e fatica, potete impastare con la planetaria.

Passate quindi alla formazione di piccole pagnottelle, avvolgetele nella pellicola e lasciatele riposare per 30 minuti. Trascorso questo tempo, stendete i panetti con il mattarello formando dischi dello spessore di 3 mm e dello stesso diametro della padella o del testo che dovete utilizzare (22 o 24 cm).

COTTURA PIADINA ALL’OLIO D’OLIVA

A questo punto, riscaldate il testo di terracotta (ma se proprio non l’avete potete arrangiarvi con una piastra o una padella antiaderente) e quando sarà ben caldo ponete su di esso la prima piadina, punzecchiatela con le punte della forchetta affinché la cottura avvenga anche all’interno e fatela dorare a fuoco basso un paio di minuti per lato. Durante la cottura si formeranno delle bolle che, alla fine, lasceranno i caratteristici “occhi”.

Man mano che preparate gli appetitosi dischi, impilateli uno sull’altro, quindi date spazio alla fantasia per la farcitura, che potete effettuare subito o in secondo momento, dopo aver riscaldato le piadine sulla piastra o in padella.

CONSIGLI

Le piadine senza strutto si conservano in frigo per un paio di giorni, chiuse in un sacchetto di plastica. In alternativa, una volta raffreddate, potete congelarle: al momento dell’uso basterà farle scongelare a temperatura ambiente e riscaldarle come al solito.