Il Natale è la festa più amata dagli italiani. Ma solo pochi di loro sanno davvero quali sono le origini del Natale. Conoscere le origini che stanno dietro ai nostri comportamenti moderni è la chiave per comprendere davvero chi siamo e da quali tradizioni veniamo. In questo articolo vedremo le vere origini del Natale: alcune vi stupiranno senza ombre di dubbio. Data la vastità delle tradizioni natalizie e dell’argomento, in questo articolo non tratteremo proprio tutte le usanze che arricchiscono questo giorno speciale. Tuttavia, potete leggere sul nostro sito anche quali sono le origini delle luminarie natalizie.

Il Natale nella tradizione occidentale

Il Natale per il mondo occidentale ha assunto sempre più un connotato festivo, a discapito delle sue tradizioni religiose che sopravvivono solo in alcune fasce della popolazione. Oggi, spesso, il Natale ha il significato dei regali, dei doni, delle mance. Ciò non è comunque qualcosa di sbagliato o di necessariamente negativo: queste cose sono infatti sinonimi di amore, affetti e famiglia. Quando ci si scambia i regali, cresce anche l’amore e la stima che si nutre per gli amici, si crea un clima gioioso e divertente, che permette di alleviare lo stress dovuto al lavoro e agli impegni della vita secolare.

Comunque, il Natale è riconosciuto per essere la celebrazione della nascita di Gesù Cristo, il fautore del cristianesimo, per i cristiani, uno dei maggiori profeti per la maggioranza delle persone non cristiane, oppure uno degli uomini più rivoluzionari che abbiano camminato sul nostro pianeta. Tradizionalmente, Gesù è nato il 25 dicembre. Tuttavia, non tutti concordano su questa data. Alcuni fanno risalire il Natale di Cristo al 6 gennaio, mentre altri, con dati alla mano, spiegano che non è possibile che Gesù sia nato nella stagione invernale, poiché è troppo fredda per le greggi di pecore, ma tutti i racconti biblici indicano la presenza degli ovini. Da dove nasce quindi la data del 25 dicembre?

Per gli antichi romani, in 25 dicembre era una data fondamentale del calendario festivo. In questo periodo dell’anno, i Romani festeggiavano il periodo del solstizio d’inverno in onore del dio Mitra. Come, tra il 17 e il 24 dicembre, celebravano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell’agricoltura. Il 25 dicembre era dedicato alla festa del Natalis Solis Invicti.

Perché facciamo l’albero di Natale?

La tradizione dell’albero di Natale è una delle preferite tra quelle legate al periodo natalizio. Decorare l’albero con palline, colori, nastri e fiocchetti piace moltissimo, soprattutto ai bambini ed è molto divertente. Ma quali sono le origini dell’albero di Natale?

Si narra che l’usanza di decorare un albero abbia patria nei paesi nordici. Secondo la tradizione, infatti, questa usanza è nata a Tallin, nel 1441. Allora era stato eretto un grande abete nella piazza del Municipio e giovani uomini e donne vi ballavano attorno. Non ballavano con intenzioni sacre, ma semplicemente come ragazzi e ragazze divertiti e desiderosi di innamorarsi e trovare l’anima gemella. Pare che l’albero fu poi ripreso dalla Germania, che diffuse la tradizione di decorarlo per Natale anche con dolciumi . Da allora, dal sedicesimo secolo, l’albero divenne uno dei simboli natalizi più famosi. A dargli un connotato divino e spirituale, c’è la scena biblica dell’Eden, durante la quale Adamo ed Eva si cibano dei frutti proibiti. Quell’albero simboleggia il peccato dell’umanità e la perdita della sua condizione di perfezione davanti agli occhi di Dio. Tuttavia, l’albero di Natale, usato per celebrare Cristo, simboleggia il perdono che Dio, tramite il sacrificio di Gesù Cristo, concede all’umanità. Si tratta quindi di un simbolo allo stesso tempo divertente e sacro. Come accade per tutte le tradizioni della festa: le origini del Natale sono sacre e profane insieme.