Da qualche settimana a questa parte, si registra un vero e proprio boom di vendite di integratori a base di lattoferrina, al punto tale che tutte le farmacie di grandi e piccole città d’Italia, ormai ne sono del tutto o quasi sprovviste.

Questa vera e propria mania segue l’annuncio, proveniente da studi condotti dall’Università di Tor Vergata, in base ai quali questa proteina (non si tratta di un farmaco) sarebbe in grado di prevenire il Coronavirus.

Ma è davvero così?

In questi tempi di pandemia siamo di continuo bombardati dalle informazioni più disparate, spesso fra di loro contrastanti, quindi capire cosa fare e cosa no non è sempre così facile.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Cos’è la lattoferrina e in che modo agirebbe contro il Covid-19

La lattoferrina è una proteina naturalmente presente nel latte di tutti i mammiferi con una concentrazione maggiore nel colostro, un siero che le donne e le femmine delle diverse specie animali producono fino a cinque giorni dopo il parto.

Il compito principale di questa sostanza (già utilizzata in medicina e in cosmetica a vari scopi) è quello di fornire protezione al neonato (oppure, nel caso di animali, al cucciolo).

La lattoferrina anti covid può anche essere assunta sotto forma di integratore, ma in molti si chiedono in che modo essa agirebbe contro il Covid-19.

In base ad una ricerca condotta presso l’Università di Tor Vergata a Roma, essa sarebbe in grado di togliere ai microbi, il ferro che è loro indispensabile per proliferare ed aggredire il corpo.

Si spiegherebbe così, sempre a detta dei ricercatori, la maggiore protezione dei bambini e dei ragazzi rispetto al Coronavirus, che sembra prediligere gli adulti a partire dai vent’anni con una specifica predilezione per la fascia d’età compresa fra i 65 e gli 80 anni.

Proprietà e benefici della lattoferrina

La lattoferrina esplica diversi benefici sull’organismo e, principalmente:

proprietà antibatteriche e di difesa del sistema immunitario. La lattoferrina rafforza le difese immunitarie grazie soprattutto alla sua funzione antibatterica. Ciò è vero certamente nei confronti dell‘Escherichia Coli, della Candida e dello Stafilococco. È perfettamente ovvio che un sistema immunitario forte e sano riesce a fronteggiare meglio eventuali attacchi “esterni” e pertanto a proteggere l’organismo dalle malattie e/o a favorire la guarigione dalle stesse

favorisce la salute dell’intestino. Questa funzione risulta essere particolarmente preziosa in caso di terapie antibiotiche, quando è maggiore il rischio di alterare la flora batterica intestinale. La lattoferrina, infatti, sembra avere la capacità di indebolire i batteri nocivi e di aumentare, invece, quelli buoni.

Un integratore efficace contro un nemico invisibile

La domanda che in tanti si stanno ponendo in questi giorni, a fronte della “psicosi” collettiva che si è scatenata riguardo agli integratori di lattoferrina è se questi siano davvero efficaci contro il Coronavirus oppure si tratta dell’ennesima pseudocura strombazzata ai quattro venti con eccessiva superficialità.

Stando a quanto dice la comunità scientifica a riguardo, è più probabile che sia vera la seconda ipotesi.

Secondo l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), al momento non esiste alcuna evidenza che la lattoferrina sia realmente utile a contrastare e persino a prevenire l’infezione da Covid-19.

Tutto nasce dall’incauta dichiarazione di una dermatologa di Tor Vergata troppo velocemente riportata dal quotidiano La Repubblica (che infatti si è attirato qualche critica) e rimbalzata sul web con la tipica fretta che questo mezzo comporta.

La maggior parte dei virologi si è espressa negativamente e comunque bisognerà attendere ulteriori studi ed aspettare eventuali riscontri oggettivi prima di poter affermare che la lattoferrina sia utile contro il Covid-19.

Attualmente abbiamo solo due armi realmente valide contro il virus, ovvero il distanziamento sociale e l’uso della mascherina.