Le etichette sono dei fogli adesivi che vengono applicate su oggetti o imballaggi, al fine di permetterne l’identificazione in maniera facile e veloce.

Queste etichette servono per informare sul genere e sulla provenienza dei prodotti, riportandone tutte le caratteristiche e gli eventuali indirizzi qualora si trattasse di pacchi soggetti a spedizione.

Le etichette sono molto utili, in quanto permettono in pochissimo spazio, di venire a conoscenza di moltissime informazioni di prima necessità, e vengono realizzate con l’ausilio di materiali diversi a seconda della tipologia di stampa piuttosto che all’uso a cui saranno destinate.

Queste etichette, definite anche come etichette di identificazione, sono poste su imballaggi e contenitori, su scatole, bottiglie e su qualunque confezione contenente prodotti di varia natura che è possibile scorgere nei negozi e nei supermercati.

Le diciture presenti sull’etichetta

rotolo etichette vico etichette

Un’etichetta a norma di legge deve contenere degli elementi necessari al fine di poter essere considerata valida.

Tra questi, configurano il nome e il domicilio dell’ azienda, il nome e la provenienza del prodotto, la data di confezionamento la data di scadenza, il prezzo a cui è venduto il prodotto, la quantità di prodotto che può essere espresso in peso piuttosto che in volumi a seconda del prodotto contenuto, gli ingredienti utilizzati per comporre il prodotto, un codice a barre, il simbolo di stima che sta a significare che si rispettano i criteri che riguardano un errore commesso nella stima, il simbolo dei materiali riciclabili qualora l’imballaggio debba essere smaltito in una maniera ben precisa, il codice di riciclaggio in modo da facilitarne il riconoscimento presso la raccolta differenziata, il tempo massimo che permette al prodotto di mantenere le sue qualità in seguito all’apertura, i simboli di rischio chimico connessi al prodotto e i marchi di conformità secondo cui il prodotto risulta essere in conformità con quanto previsto dalla normativa europea.

Non a caso ad oggi sono numerose le aziende che stanno optando per un approccio più green per la realizzazione di queste etichette: a Milano c’è Alkam, un etichettificio che produce etichette ecologiche e riciclabili.

I vari tipi di etichetta

In commercio è possibile trovare diversi tipi di etichette che vengono realizzate anche in base alle richieste esplicate dal cliente.

Tra i materiali standard troviamo:

  • la carta patinata che permette di stampare su queste etichette in maniera nitida, attraverso l’ausilio di colori brillanti che si adattano ad ogni contesto e ad ogni utilizzo;
  • la carta non patinata che denota qualità e si conforma ad ogni utilizzo;
  • la carta naturale vergata che prevede un materiale cartaceo striato che rende i prodotti autentici, conferendo un aspetto naturale e biologico;
  • la carta argento metallizzata ideale se si vuole trasmettere un effetto lucido e riflettente, soprattutto nel caso di bottiglie di vetro e lattine;
  • la carta cotonata di qualità superiore che è ideale per i prodotti di alta qualità;
  • il polipropilene trasparente che è utile in caso di contenitori trasparenti e vetro e il polipropilene bianco lucido che risulta essere molto adesivo ed ha una protezione molto alta anche in caso di cosmetici;
  • il polipropilene bianco opaco che resiste alle contaminazioni o il semplice polietilene che è raccomandato per gli involucri in plastica.

I vari usi delle etichette

L’etichetta viene realizzata in maniera diversa a seconda dell’uso a cui è destinata.

Per quanto riguarda ad esempio i capi di abbigliamento, essa deve recare la taglia del capo, le indicazioni sulla composizione del tessuto, la presenza dei marchi di qualità e l’etichettatura di manutenzione; mentre nel caso degli elettrodomestici bisogna valutare la classe di consumo energetico, il momento di isolamento e quella relativa al marchio di qualità.

Il settore alimentare invece, prevede delle misure diverse in base al tipo di prodotto.

Per esempio, nel caso della carne, essa deve indicare il luogo di nascita, di allevamento e di macinazione, al fine di rendere tracciabile la provenienza dell’animale.

Deve poi riportare gli ingredienti, la data di confezionamento e quella di scadenza e il peso.