Le finiture PVD e i rivestimenti di questo tipo sono fra le tecnologie più all’avanguardia per risultati perfetti e per eliminare l’impatto ambientale. La verniciatura (a liquido o a polvere) e la cromatura sono stati per moltissimo tempo gli unici metodi usati per la finitura delle superfici. Oggi però per offrire alta qualità, un aspetto gradevole e conferire grande durevolezza è possibile ricorrere alle finiture PVD. 

Finiture PVD: le caratteristiche

Le finiture PVD e i rivestimenti PVD vengono utilizzati come valida alternativa ai tradizionali metodi di finitura. Con il tempo le caratteristiche estetiche e qualitative dei rivestimenti sono state migliorate e applicate a prodotti come i gioielli, la maniglieria, gli occhiali, la posateria, l’orologeria e la rubinetteria. 

Quali sono le caratteristiche delle finiture PVD. Innanzitutto sono anallergiche e atossiche, senza nessuna cessione di contaminanti. Si possono utilizzare – secondo l’autorizzazione della FDA americana – sia nel settore alimentare che medicale. Non provocano nessun rilascio nell’atmosfera nel corso del processo di lavorazione e hanno un’assenza totale di cianuri, nichel o di qualsiasi sostanza tossica.

Le finiture PVD inoltre rispettano al meglio le condizioni iniziali di qualsiasi superficie che viene rivestita (opaca, lucida oppure satinata). Hanno una resistenza meccanica e fisica elevata, pure agli agenti atmosferici. Inoltre ha conferisce una durezza elevata e uno spessore limitato del rivestimento. Ad esempio, non crea delle interferenze nel montaggio con i filetti o i fori. 

Finiture PVD: i colori e settori di applicazione 

I colori offerti dai trattamenti in PVD sono moderni e contemporanei. Vanno dal black al bronzo, passando per il rame e l’oro. Le finiture hanno proprietà estetiche di altissimo livello, rendendo ancora più belli elementi come orologi, accessori di moda, gioielli, arredamento, mettendo in risalto eleganza e raffinatezza in ogni prodotto

Quando si parla di PVD i settori di applicazione sono davvero tantissimi. Dalla rubinetteria, alla moda e gioielleria, passando per la maniglieria, gli orologi, gli accessori per la nautica, la posateria e l’occhialeria.

Le finiture PVD permettono di rivestire tantissimi oggetti in differenti materiali, dal titanio all’acciaio inox, passando per il ferro, l’ottone e l’alluminio. Vi sono inoltre applicazioni in ceramica, fibra di carbonio e cristallo. In base al colore che viene richiesto e alle varie caratteristiche dell’oggetto viene proposto, di volta in volta, il rivestimento adeguato. Zirconio, titanio e cromo vengono depositati insieme leghe di titanio, cromo e alluminio, miscelati con gas tecnici, nitruti, carburi e ossidi.

Finiture PVD: perché sono ecologiche 

I rivestimenti in PVD (Physical Vapour Deposition) sono dei riporti metallici che si presentano sotto la forma di film sottilissimi. Lo spessore va da pochissimi decimi di micron sino a valori maggiori in base alle esigenze. Il lavoro avviene utilizzando tecnologie innovative e di altissimo livello. 

Questa tecnica non comporta un impatto ambientale. Nelle fasi della lavorazione infatti non si verifica il rilascio nell’atmosfera di sostanze dannose. Il rivestimento infatti è anallergico, ecocompatibile e atossico. Perfetto per impieghi sia nel campo medicale (ad esempio la posateria) che in quello medicale (nell’odontoiatria).

Fra i leader nel settore delle finiture PVD c’è PVD Technologies, una realtà dedicata a queste tipologie di rivestimenti, specializzata in finiture decorative. Una società con tecnici preparati e sempre attenta alle nuove tendenze, in cui si lavora su oggetti di forme, dimensioni e materiali diversi, utili per qualsiasi settore.

Ovunque sia necessario avere un trattamento di qualità per le superfici, il PVD è la soluzione in alternativa alle classiche finiture come le galvaniche, le verniciature e le metallizzazioni.

“Qualità, flessibilità, servizio – raccontano -, ma soprattutto disponibilità nei confronti del cliente sono i nostri punti di forza insieme alla possibilità di poter gestire piccoli lotti, arrivando a lavorare anche un singolo pezzo […] Nel 2006 abbiamo deciso di metterci in gioco unendo le esperienze lavorative intraprese fino a quel momento per metterle a disposizione di chi era alla ricerca di un servizio più personalizzato nel mercato delle finiture delle superfici che fino a quel momento non c’era”.