Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da alti livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) e cambiamenti nella quantità o nella funzione dell’insulina.

Il termine “iperglicemia” si riferisce a una malattia in cui si trova che i livelli di glucosio nel sangue a digiuno sono maggiori di 100 mg/dl.

Per la diagnosi di diabete è sufficiente confermare che il valore della glicemia a digiuno sia >126 mg/dl almeno in due giorni diversi.

Compreso questo passaggio ora andiamo a vedere tutto ciò che dobbiamo sapere su questo stato di salute.

Cos’è il diabete

L’iperglicemia può essere causata da una produzione insufficiente o da un’azione insufficiente dell’insulina (un ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue).

Nello specifico si distinguono due tipi di forme di diabete:

  • diabete di tipo 1 è caratterizzato dalla completa assenza di secrezione di insulina;
  • diabete di tipo 2 si contraddistingue per un doppio difetto: non viene prodotta abbastanza insulina per soddisfare i bisogni dell’organismo, definita come deficit di secrezione di insulina oppure, l’insulina generata non funziona in modo soddisfacente; in questo caso si parla di insulino resistenza. Ovviamente, in tutti e due i casi si determina un aumento del glucosio nel sangue.

Va però sottolineato che esistono altre forme di diabete che possono essere legate a:

  • difetti genetici nella funzione delle cellule beta o nell’azione dell’insulina;
  • malattie del pancreas esocrino indotte da farmaci o sostanze chimiche;
  • diabete gestazionale che può verificarsi proprio durante la gravidanza.

Perché ci si ammalata di diabete

Le cause per cui ci si ammala di diabete possono essere riassunte in tre punti:

  1. l’apporto di insulina diminuisce; per comprendere meglio possiamo dire che vi è meno insulina di quanta ne servirebbe al corpo per un adeguato funzionamento dei centri vitali,
  2. l’insulina ha difficoltà di procedere nella sua normale azione, in breve l’insulina è presente nel corpo, ma l’organismo non riesce nel distribuirla nel modo appropriato
  3. l’unione delle due cause menzionate sopra non fanno comprendere che l’insulina nell’organismo è minima e di conseguenza ciò può causare delle complicazioni nel soggetto interessato.

I sintomi del diabete

Delle volte può succedere che la presenza di iperglicemia non dà neanche un sintomo specifico, né un segno particolare, per tale ragione il diabete è considerata una malattia ingannatrice.

Talvolta, i sintomi compaiono quando la patologia è già presente da anni.

Nei casi acuti, i sintomi tipici sono affaticamento, avere tanta sete (polidipsia), aumento della diuresi (poliuria), perdita di peso spontanea e talvolta anche molto appetito, debolezza generale, dolore addominale e nei casi più gravi possono insorgere anche confusione e perdita di coscienza.

Accertamenti

Per capire se un soggetto ha problemi diabetici basta fare degli accertamenti; fra questi vi è in primis l’esame del sangue.

La disfunzione viene confrontata in presenza di 2 valori di glicemia a stomaco vuoto (FPG) maggiori di 126 mg/dl in 2 giornate diverse, o quando il valore dell’emoglobina glicata è >6.5% e viene riaffermato con un prelievo seguente (perlomeno 3 mesi dopo), o ancora quando viene scoperto un valore casuale >200 mg/dl in presenza di avvisaglie quali: poliuria, polidipsia, confusione, alterazioni della vista.

La terapia adeguata

Per difendersi dal diabete di tipo 1, la terapia consiste in iniezioni sottocutanee di insulina, e grazie a questo trattamento e ad uno stile di vita corretto, la maggior parte dei pazienti riesce a condurre una vita normale prevenendo l’insorgenza di complicazioni a lungo termine della malattia.

Il diabete tipo 2, invece, non può essere curato con iniezioni di insulina, ma solo attraverso una dieta equilibrata e nei casi più gravi con l’assunzione di farmaci che tengono sotto controllo la glicemia.

Infatti, nonostante i recenti studi su nuovi farmaci che sembrano apportare un miglioramento nei pazienti con diabete di tipo 2, purtroppo non esiste ancora una cura valida per tutti; infatti, solo il 10% dei pazienti con diabete di tipo 2 può ancora controllare bene la patologia metabolica senza trattamento, motivo per cui è necessario stabilire una terapia specifica per ogni singola persona con differenti condizioni cliniche e differenti caratteristiche personali.