Durante la primavera avviene la raccolta degli asparagi. Questo tipo di verdura non è particolarmente amato in generale, ma vi assicuriamo che se cucinati nel modo giusto vi possono far cambiare idea. Ma non indugiamo oltre e scopriamo sia i benefici che come cucinare gli asparagi!

Asparagi: proprietà e benefici

Innanzitutto cerchiamo di capire perché dovremmo includere gli asparagi nella nostra dieta. Non tutti sanno che gli asparagi dovrebbero essere consumati in particolare dalle donne che cercano una gravidanza, in quanto sono ricchi di acido folico. Questo acido è fondamentale per il successivo corretto sviluppo del feto. In più, sono ricchi di Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E e cromo. In particolare la presenza del cromo li rende un ottimo alimento anche per chi vuole prevenire o già soffre di diabete di tipo 2. Alcuni principi attivi degli asparagi sono infatti in grado di aiutare a regolare la produzione di insulina e a diminuire i livelli del glucosio presente nel sangue.

Allo stesso modo, gli asparagi aiutano a contrastare l’invecchiamento e il declino cognitivo. Gli asparagi sono poi molto efficaci anche per chi sta seguendo una alimentazione o un periodo depurativo. Questo anche grazie a delle sostanze che li rendono particolarmente diuretici. Per via delle stesse proprietà diuretiche sono consigliati per chi soffre di ritenzione idrica e cellulite. Contenendo glutaione, infatti, possono aiutarvi a eliminare le scorie e le sostanze nocive che si accumulano nell’organismo. Secondo alcuni studi questa funzione sarebbe utile anche per prevenire alcuni tipi di cancro.

Non bisogna poi dimenticare che per un etto di asparagi l’apporto calorico è di appena 25 calorie! Infine, una curiosità: la tradizione popolare vuole che queste piante siano anche dei potenti afrodisiaci…

Come cucinare gli asparagi

Benché ne esistano diverse varietà, solitamente gli asparagi che troviamo in Italia sono quelli verdi. In altre parti di Europa e del mondo possono essere invece più comuni quelli bianchi o quelli viola. Come accennato in precedenza, il periodo di raccolta è quello che va da marzo a inizio maggio. Se avete sufficienti conoscenze a riguardo potete provare a riconoscerli e raccoglierli voi stessi. Quelli più buoni sono i più piccoli, duri e verdi. Ma come cucinare gli asparagi per chi non lo ha mai fatto prima?

Per mangiarli innanzitutto va eliminata la parte esterna del gambo poiché è piuttosto legnosa. Vanno poi spezzati a metà con le mani, mai con il coltello. La parte verso l’alto è quella che andrete a consumare.

Se intendete cucinarli in modo semplice e veloce, potete optare per la cottura in acqua bollente. Legate il mazzetto di asparagi puliti e spezzati e ponetelo nella padella “in piedi”. Le punte devono restare fuori dall’acqua e cuocerci con il vapore. Dopo dieci minuti circa potete tirarli fuori e condire come più vi piace. Solitamente gli asparagi vengono accompagnati con olio, sale e limone, oppure con la maionese.

C’è anche chi li consuma crudi aggiungendoli all’insalata. In questo caso vi basterà sciacquarli sotto abbondante acqua corrente.

In Nord Italia vengono cucinati in acqua bollente e utilizzati come base su cui adagiare le uova cotte al tegamino. Infine, una spolverata di parmigiano grattugiato, un po’ di pepe macinato sul momento o, in alternativa, delle scaglie di tartufo.

Le ricette con gli asparagi sono comunque tantissime. Potete scottarli in padella con un po’ di olio e poi aggiungerli alle zucchine per una frittata di zucchine e asparagi. Se aggiunti in torte salate e plumcake con le verdure danno un tocco in più al gusto.

Quando le giornate di primavera tardano a sbocciare, potete anche preparare una vellutata di asparagi con delle patate lesse per scaldarvi in attesa dell’estate.