La liberalizzazione delle cosiddette droghe leggere continua a infiammare i dibattiti, ma ancora oggi molti non sanno nemmeno di cosa si tratti. Sono poche le persone che conoscono davvero l’argomento e che dunque possono parlare fuori dai luoghi comuni e dai pregiudizi. Per fare un po’ di chiarezza, abbiamo deciso di affrontare il tema iniziando proprio dalla storia e dall’utilizzo di un prodotto molto particolare, la Charas, hashish indiano.

Charas, hashish indiano, di cosa si tratta

La Charas è una tipologia di hashish che viene prodotto tradizionalmente in India. La sua peculiarità è che ha una concentrazione di THC elevata, nella produzione non legale. Va però sottolineato che quello idoneo alla vendita, quindi legale, ha un THC basso, ovvero entro i limiti consentiti dalla normativa, e un elevato tasso di CBD o cannabidiolo, sostanza non psicotropa che ha diversi effetti curativi e antidolorifici.

Si tratta di un prodotto molto ricercato grazie al suo aroma piacevole, piccante, intenso. Singolare il vecchio metodo di produzione che vedremo a breve.

Come detto prima, la Charas è un prodotto tipico dell’India e delle regioni circostanti dove le popolazioni di quei luoghi utilizzano questo prodotto fin da tempi remoti sia a scopo religioso che terapeutico.

Come veniva prodotta la Charas

Molto interessante è il procedimento di raccolta e lavorazione di questo tipo di hashish, metodo che qui da noi non viene utilizzato, ma che è ancora in auge in India e nel Nepal. Qui il clima è talmente umido che impedisce di effettuare la setacciatura a secco, per cui il vecchio metodo risulta essere ancora oggi il più efficace.

In passato la Charas veniva prodotta mediante raccolta della cannabis selvatica, quella conosciuta col nome di “jungle”. Dopo gli anni ’60 si iniziò a coltivare la cannabis in grandi quantità, ma la raccolta manuale è rimasta sempre la stessa nel tempo, riuscendo quindi a conservare intatte le caratteristiche di questo prodotto molto apprezzato e ricercato.

La raccolta veniva effettuata dalle piante di cannabis vive da cui venivano però rimosse le foglie secche. A essere utilizzate sono le cime, ovvero, le infiorescenze in piena fioritura.  Queste, una volta prelevate, venivano strofinate tra le mani, producendo una delicatissima frizione. In seguito, si rimuoveva dalle mani il residuo di foglie e si continuava a strofinarle fino ad accumulare uno strato di resina.

La tecnica di rimozione era (è ancora) molto particolare: si effettuava una leggera pressione sulla resina di una mano mediante una manovra del pollice della mano opposta, la resina veniva poi rimossa dal pollice e messa via. Quello che se ne ottiene anche oggi sono piccole palline di resina compatta.

La Charas viene fumata tradizionalmente nei cilum, che consentono di apprezzarne il gusto che va dal piccante al molto piccante nella profondità della gola.

La Charas legale

Naturalmente quello di cui abbiamo parlato prima altro non è che un tipo di hashish di elevata qualità, ma anche con un elevato livello di THC. Tempo fa, in India e in Nepal era possibile acquistarlo anche nei negozi di souvenir, ma qui in Italia, e in numerosi altri paesi, fa parte della categoria di droghe illegali.

In commercio, invece, troviamo la Charas legale, ovvero, quella a basso contenuto di THC, quindi perfettamente nei parametri stabiliti dalla normativa, che non ha effetti psicotropi, ma che conserva un elevato contenuto in CBD e dunque possiede eccezionali proprietà rilassanti e terapeutiche.

Dove acquistare la Charas legale

La Charas legale può essere acquistata comodamente online su justcanapa.it. La Charas è di qualità, si parte da una panetta di fumo molto morbida, al punto che viene chiamato anche crema di Charas, facile da squagliare e di colore marroncino, molto simile a quello marocchino, che ricorda vagamente il colore del caramello.

Ha un odore e un gusto piccante, leggermente aspro. Difficile da trovare, ha costi solitamente molto elevati, ma su justcanapa lo si può trovare a prezzi contenuti e competitivi e con una qualità molto elevata.