Castel dell’Ovo è uno dei posti più particolari e antichi di Napoli, che spicca non solo per la sua bellezza ma anche per la sua architettura romanica partenopea. Un vero gioiello che guarda il mare ricco di storia antica ma anche di leggende: pronti a conoscere tutto quello che ha da raccontare?

La vera storia di Castel dell’Ovo

Impossibile avere una vera e propria carrellata di quella che è la storia del castello più antico di Napoli, ricco anche di leggende che si sono susseguite nel tempo tramandate da generazioni in generazioni. Si parte prima di tutto dalla consapevolezza che questo edificio storico si eleva sull’isolotto di Megaride che è un prolungamento del monte Echia formato da una piccola lingua di terra che riserva agli occhi di chi guarda uno scenario magico.

Un isolotto piccolissimo ma molto importante legato alle tradizioni di Napoli. Per capire meglio tutto quanto bisogna fare un passo indietro nel tempo alla sua fondazione nel 680 a.C. da parte dei Cumani. Sul colle di Pizzofalcone – così come racconta la leggenda – sull’isola arriva la Sirena Partenope che è un essere mitoloico per metà donna e metà uccello così come descritto nell’Odissea, dopo il rifiuto da parte di Odisseo.

Alcuni scritti evidenziano che proprio a Megaride sorgeva la tomba della sirena che è stata celebrata nel tempo da fiaccolate e gare di corsa: lei, come dice anche il nome, diventa la prima padrona di Napoli.

La lingua di terra e l’isola di Megaride resta nua sino al I secolo a.C. sino a quando Lucio Licinio Lucullo – politico romano – decide di acqusitare un terreno che si erge dalla Piazza del Municipio sino a Pizzofalcone, tra cui anche Megaride.

Non ha badato a spese facendo costriuire una villa maestosa ricca di giardini e piante esotiche, con canali di acqua artificiali, terme di lusso e una biblioteca che è passata alla storia. Tutta questa ricchezza e sfarzo viene ricordato da Plutarco raccontando che il filosofo storico Tubero dinanzi a tutto questo definisce Lucullo un Serse in toga.

Lucullo muore e la sua villa di lusso diventa una proprietà imperiale con tantissimi lavori successivi di fortificazione. Mai il nome di Lucullo è stato però dimenticatoanche nei secoli a venire e ancora oggi.

Si arriva al 476 d.C. – data in cui si narra della caduta dell’Impero Romano d’Occidente – con Romolo Augustolo ultimo imperatore di Roma che ha abitato nella dimora sino alla sua morte esiliato dal generale Odoacre.

Il Castrum nel Medioevo ha poi subito non poche modifiche, diventando un’area altamente fortificata dove i monaci hanno trovato residenza. Infatti l’isola di Megaride è anche chiamata l’Isola del Salvatore, meta di tantissimi pellegrinaggi. La cristianità è stata molto importante nei secoli, lasciando una impronta sulla tradizione mistica di tutta l’isola.

Che cos’è l’uovo di Virgilio?

Ma perchè il nome Castel dell’Ovo? Tra il 70 e il 200 Carlo I d’Angio ha messo in pratica moltissimi lavori di ristrutturazione con il passaggio del nome effettivo, che è ancora oggi presente. Il nome diviene da una leggenda, infatti si racconta che al suo interno è custodito un uovo magico che è appartenuto a Virgilio  poeta e mago.

Questo uovo era chiamato a difendere non solo il castello ma tutta la citta di Napoli. Nel 1370 una tempesta molto violenta ha fatto crollare una parte del castello e la Regina Giovanna I ha dovuto rassicurare pubblicamente che l’uovo non fosse andato distrutto. Purtroppo però quest’uovo che dovrebbe difendere Napoli non ha fatto lo stesso con la Regina, che viene imprigionata dal nipote in una cella del castello e poi assassinata nel 1382. Ma dove si nasconde oggi l’uovo? Non ci è dato saperlo.